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Taormina, «A febbraio taglieremo l’acqua ai morosi»

Di Mauro Romano |

Taormina –  «A inizio febbraio inizieranno i distacchi dell’acqua potabile per quanti non sono in regola con i pagamenti delle bollette». Lo ha annunciato l’assessore alle Finanze, Salvo Cilona, che ha predisposto il piano “antimorosi”. La sospensione del prezioso liquido viene coordinata con gli uffici dell’Asm, che presto chiuderanno i rubinetti a quanti non sono ancora a posto con i versamenti, soprattutto, dell’arretrato. Si parla di bollette non pagate anche da 30mila euro. Il tutto si inquadra nell’azione di controllo del debito, da parte dei contribuenti, nei confronti delle casse comunali, iniziato qualche mese fa.

«Stiamo lavorando su vari fronti – prosegue Cilona – Per quanto riguarda la distribuzione dell’acqua, stiamo già ottenendo risultati importanti. Si conta di recuperare, in tutto, almeno 2 milioni di euro». Ma l’azione di rientro riguarda anche altri settori. Tra le voci in rosso si trova anche la percentuale degli incassi relativi al biglietto d’ingresso al Teatro Antico. «In questo caso – prosegue Cilona – si parla di un mancato introito di circa 2 milioni di euro. Ma ora, quanto maturato dal Comune negli anni, potrebbe essere sensibilmente aumentato. Non resta che avviare un’azione legale nei confronti della Regione». Ma nelle casse comunali mancano anche soldi dalla tassa di soggiorno. «Il non riscosso – spiega Cilona – equivale quest’anno a 637mila euro. Le strutture alberghiere avevano tempo fino allo scorso 15 gennaio per mettere a disposizione le somme. Ma così non è stato e, quindi, agiremo per le vie legali». Intanto, dai conteggi finali effettuati dagli uffici di Palazzo dei Giurati, sull’anno appena trascorso, è emerso un introito per il Comune della tassa sui pernottamenti di oltre 2 milioni e 700mila euro. Rispettate, dunque, le previsioni. Si è così registrato un incremento di circa un milione 200mila euro rispetto al 2015, anche se va tenuto conto dell’aumento delle tariffe imposto dal Consiglio comunale ed entrato in vigore dal 1° gennaio dello scorso anno. Sul fronte dei recuperi, si sta lavorando anche su quanto dovuto al Comune da “Serit”, società di recupero dei crediti, per tutta una serie di imposte comunali. Il conto sarebbe arrivato a 15 milioni di euro. «Anche per queste somme – conclude l’assessore Cilona – i conti sono molto difficili. Stiamo verificando il rapporto con la società, che sostiene di avere effettuato nel tempo alcuni versamenti. Gli uffici finanziari stanno effettuando le opportune ricerche per avere riscontro delle somme erogate».

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