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Animalisti irrompono nell’ippodromo di Liverpool, 118 arresti

Durante la corsa è morto un cavallo, il terzo durante l'evento

Di Redazione |

LIVERPOOL, 16 APR – La polizia britannica ha arrestato ieri 118 persone all’ippodromo di Aintree a Liverpool, dove una manifestazione di attivisti per i diritti degli animali ha ritardato l’inizio di una importante corsa di cavalli, il percorso a ostacoli del Grand National. Decine di manifestanti di Animal Rising hanno tentato di invadere la pista e interrompere l’evento. Ci sono riusciti solo in pochi ma l’inizio della gara è stato ritardato di un quarto d’ora, secondo quanto precisato dalla polizia del Merseyside ieri sera. Per gli arrestati, secondo la polizia, si ipotizza il reato di “disturbo pubblico”. Animal Rising ha riferito che almeno due manifestanti sono riusciti ad attaccarsi a un ostacolo sul percorso. Il loro obiettivo dichiarato era quello di impedire la morte dei cavalli da corsa, non insolita in questa disciplina. Un cavallo, Hill Sixteen, è morto dopo una caduta al primo ostacolo che gli ha causato ferite che non potevano essere curate. Questa è la terza morte di un cavallo in questa edizione dell’evento questo fine settimana. La gara è stata vinta dal cavallo Corach Rambler, allenato da Lucinda Russell e cavalcato dal fantino Derek Fox. Nel 1993, il Grand National è stato interrotto dagli attivisti e due false partenze hanno portato al ribaltamento del risultato della gara.

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