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Gerusalemme, Anp e Giordania ‘in ansia per la Spianata Moschee’

Jerusalem Post, 'temono che Netanyahu cambierà lo status quo'

Di Redazione |

(ANSAmed) – TEL AVIV, 14 DIC – La Giordania e l’Autorità nazionale palestinese stanno elaborando misure congiunte per allontanare il rischio che la nuova coalizione di governo di Benyamin Netanyahu (che includerà liste di estrema destra) cerchi di alterare lo status quo nella Spianata delle Moschee, cioè in quello che per gli ebrei è il Monte del Tempio. Lo riferisce il Jerusalem Post. Secondo il giornale una delle prime iniziative riguarda una serie di letture pubbliche del Corano nella Moschea al-Aqsa e nel Duomo della Roccia. In questo modo, precisa il Jerusalem Post, palestinesi e giordani cercano di rafforzare la presenza islamica in quel luogo santo. Alla cerimonia di inaugurazione di questa iniziativa, avvenuta nel palazzo al-Husseinya, hanno preso parte il presidente palestinese Abu Mazen e funzionari governativi giordani e palestinesi. Ad allarmare palestinesi e giordani è il numero crescente di ebrei religiosi che quotidianamente salgono sulla Spianata e che talvolta vi recitano preghiere. Questa tendenza, a loro parere, potrebbe estendersi ulteriormente quando un dirigente dell’estrema destra ebraica, Itamar Ben Gvir – che è fra i fautori degli ingressi di ebrei religiosi nella Spianata – assumerà nel nuovo governo di Netanyahu la carica di ministro per la sicurezza nazionale in cui, secondo le anticipazioni, dovrebbe avere un ampio controllo sulla polizia. (ANSAmed).

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