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Continua l'assedio dei russi agli ucraini di Mariupol: «Sarete tutti eliminati»

Ma la cittàon è «ancora caduta» perchè i soldati che la difendono «combatteranno fino alla fine», dice il premier ucraino, Denys Smihal 

Di Redazione

Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: «sarete tutti eliminati». «Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato - ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov - è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa». La città di Mariupol non è «ancora caduta» perchè i soldati che la difendono «combatteranno fino alla fine», dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc. 

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Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L’esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova.

 

 

Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi. Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione. A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell’intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: «Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio», ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime «ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti». Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. 

Resta alto l’allarme per la possibilità dell’uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con «Sarin e altre sostanze velenose» nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi.

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