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Ecco la strada degli scrittori itinerario culturale di 30 chilometri

Ispirato ai più importanti scrittori siciliani da Pirandello a Sciascia fino a Camilleri
Di Redazione

PALERMO - Dal 5 al 12 settembre la Sicilia ospita il progetto «la Strada degli scrittori», itinerario culturale e artistico in cui si rivivono i luoghi dove sono nati e cresciuti o che hanno ispirato le opere di alcuni tra i più importanti scrittori siciliani come Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Antonio Russello, Pier Maria Rosso di San Secondo e Andrea Camilleri. Un itinerario di circa trenta chilometri, da Racalmuto a Porto Empedocle, passando per Favara e Agrigento, fino a Caltanissetta, in cui si potranno rivivere palazzi, castelli, teatri, musei, paesaggi. Tanti i luoghi, tra questi: il Caos, che fu la casa natale di Pirandello, la Scalata dei Turchi e la miniera di sale di Realmonte, la marina di Vigata descritta da Camilleri, le miniere di Racalmuto, città natale di Sciascia, i templi dell'area archeologica di Agrigento col giardino di Kolymbetra immerso nell'antica Akragas, descritto da Pirandello ne «I vecchi e i giovani». Il percorso, ideato dal giornalista Felice Cavallaro e condiviso dalla Regione Sicilia, è anche una occasione per ricordare l'anniversario della nascita della televisione che quest'anno compie 60 anni. «Le origini del telegiornale palermitano - commenta Cavallaro - nascono proprio da questi luoghi: nel 1954, infatti, due amici di Leonardo Sciascia, Aldo Scimè e Emanuele Cavallaro, mio padre, si trasferirono da Racalmuto a Palermo per dare vita al primo embrione del telegiornale nel capoluogo siciliano». «La Regione Siciliana - commenta l'assessore al Turismo della Regione siciliana, Michela Stancheris - ha sottoscritto nel novembre 2013 un protocollo d'intesa finalizzato a creare un modello di sviluppo fondato sul turismo, legato al territorio e alle sue risorse produttive, che si fonda soprattutto su questi 30 chilometri. L'iniziativa vuole, tra le altre cose, dare spazio alle comunità locali, ai siti archeologici, alle cantine sociali e ai percorsi enogastronomici anche per, sottolineano gli organizzatori, istituire «corsi per giovani e potenziare il turismo anche dei luoghi culturali meno visitati». L'evento si svolgerà in concomitanza con lo «Sciacca Film Fest 2014»

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