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Mascalucia, rubate nel Santuario le offerte destinati ai poveri

Ladri senza scrupoli nella sede dell'Unitalsi ospitata nel Santuario dei Passionisti: bottino di oltre 4.000 euro. Il sindaco: «I ladri si pentano e restituiscano i soldi»

Di Carmelo Di Mauro

MASCALUCIA - Una storia triste in questi giorni di festa. Hanno rubato le offerte destinate ai poveri, circa 4mila euro. A essere preso di mira, l'altra notte, è stato il Santuario dell'Addolorata dei Padri Passionisti di Massannunziata e in particolare la sede, ospitata all'interno della struttura, della sottosezione dell'Unitalsi. Importanti anche i danni causati agli arredi che, sommati al denaro, si quantificano in circa 5mila euro. Il furto è stato scoperto in serata dal direttore dei padri passionisti, padre Gaetano Costa, e dalla responsabile della sottosezione dell'Unitalsi, Silvana Mangano. Quando quest'ultima è andata ad aprire la sede del sodalizio, ha scoperto che qualcuno aveva fatto “visita” all'edificio.  

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I malviventi sono entrati da uno dei cancelli d'ingresso, segando gli infissi esterni, hanno forzato una prima porta e poi una seconda danneggiando tutto quello che capitava a tiro. «Hanno rotto porte e armadi - racconta il sacerdote - Non hanno avuto rispetto per niente». Sono poi entrati nell'ufficio deposito dell'Unitalsi, dove hanno forzato gli armadi e rotto la cassetta dove erano custodite le offerte. «Provo tanta amarezza e disgusto - continua il sacerdote - perché un gesto del genere priva della sicurezza che tutti dovrebbero avere all'interno della propria casa. Noi accogliamo e aiutiamo sempre chi ha bisogno, non ci aspettavamo nulla di simile».  

 

Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Gravina, impegnati poco prima in un sopralluogo a Tremestieri dove due rapinatori avevano perpetrato una rapina ai danni del supermercato Md. I soldi rubati all'Unitalsi provenivano dalle offerte raccolte per essere utilizzate dalla sottosezione di Mascalucia per organizzare i treni bianchi per Lourdes e le iniziative a favore di disabili e anziani.  

 

«Si pentano e restituiscano la somma sottratta - è l'appello del primo cittadino di Mascalucia, Giovanni Leonardi - E' una vergogna rubare quanto è destinato ai poveri, ai bisognosi. E poi violare un luogo di culto è sempre un dolore per i fedeli». «Noi lavoriamo per la solidarietà - gli fa eco il vicesindaco, Fabio Cantarella, anch'egli sul posto dopo essere stato informato dell'accaduto - e c'è chi va invece controcorrente. Esprimo grande solidarietà all'Unitalsi».

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