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Pua, arriva il sì della Regione al piano per la Plaia di Catania

Approvata dall'assessorato Territorio e Ambiente la variante al Prg: prevista una riqualificazione eco compatibile del litorale etneo. La soddisfazione di Bianco: «Una grande occasione per la nostra città»
Di Redazione

CATANIA - L'assessorato regionale Territorio e Ambiente ha emesso il Decreto con cui viene approvata la variante al Prg riguardante il Piano urbanistico attuativo (Pua) “Catania Sud”. Si è così conclusa dopo oltre 15 anni l'iter avviato dal sindaco Enzo Bianco per «valorizzare - come ha detto lo stesso primo cittadino etneo - il litorale della Plaia, una delle più importanti scommesse sul futuro della città che avrà importanti ricadute in termini di richiamo turistico ed economico». Il decreto riconferma sostanzialmente l'impostazione della giunta Bianco, che aveva recepito le osservazioni del Comitato regionale urbanistica, proposta nella seduta del consiglio comunale del 21 ottobre scorso prevedendo infrastrutture e servizi a bassa densità ricettiva nell'ottica di una riqualificazione eco compatibile della Plaia, attraverso la realizzazione di un sistema integrato di fruizione del litorale sabbioso, un parco costiero, impianti sportivi, un grande centro polifunzionale, verde urbano e parcheggi.   «Finalmente - ha sottolineato il sindaco - possiamo parlare al passato delle vicissitudini che il Pua ha dovuto affrontare negli anni e non posso che prendere atto con soddisfazione che la Regione ha approvato il Piano da noi portato avanti recependo una parte significativa delle osservazioni avanzate da ordini professionali, organizzazioni no profit e associazioni ambientaliste e soprattutto impedendo che nell'area nascesse un nuovo centro commerciale. Una grande occasione per la nostra città - ha aggiunto Bianco - che va sfruttata al meglio per un rilancio di un'ampia fetta del nostro territorio in cui sono piantate opportunità di lavoro e di sviluppo che auspichiamo quanto prima germoglino».   «Dopo l'approvazione del Piano da parte della Regione adesso tocca ai privati - ha concluso il sindaco Bianco- con cui occorre lavorare con grande sinergia e collaborazione. Attueremo un rigido protocollo per la legalità da stipulare con il Prefetto, poiché precondizione assoluta per noi è il rispetto delle leggi e delle regole di trasparenza sia sulle procedure che verranno seguite sia sui fondi che saranno investiti».   Il Piano di sviluppo della Plaia è una delle delibere urbanistiche definite importanti dalle categorie produttive. Recentemente a chiedere all'amministrazione una accelerazione sul progetto sono stati prima tutti i sindacati degli edili e successivamente la Confcommercio, che ha definito il Pua uno degli strumenti urbanistici più importanti per far ripartire l'economia.   In una intervista al nostro giornale il sindaco aveva anche illustrato la sua “idea” della Plaia parando di «demecentificazione». «Non c'era mai stata una collaborazione così intensa tra Procura, Comune e adesso Regione per demolire tutto quello che era stato costruito sulla sabbia - aveva detto -. E continueremo. La mia vecchia idea è quella di avere una Plaia aperta perché la sua vocazione è turistica. L'idea solo del lido dove uno va a mangiare la pasta al forno nella cabina appartiene a un mondo che non c'è più. Dobbiamo quindi utilizzare quella meravigliosa spiaggia per potenziarla sotto il profilo turistico. E poi c'è il Pua». Ora il Pua è arrivato. E i catanesi sperano in una gestione oculata di questo piano.

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