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Salute

Siciliani sedentari e in sovrappeso ma diminuisce l'obesità infantile

Ma nel complesso, la maggior parte degli abitanti dell'Isola si ritiene in buona salute 

Di Redazione

PALERMO - Rispetto al resto del Paese i siciliani fanno poca attività fisica (il 43% è completamente sedentario), presentano una maggiore frequenza di obesità (il 47% è in sovrappeso o obeso rispetto al 42% nazionale), non rispettano sempre, come sarebbe richiesto, i divieti di fumo nei locali pubblici, nei luoghi di lavoro o gli obblighi di indossare le cinture di sicurezza in automobile. Ancora pochi sono coloro che, tra la popolazione anziana o a rischio, si vaccinano contro l'influenza. Migliora il ricorso alla diagnosi precoce oncologica. Nel complesso, la maggior parte dei siciliani si ritiene in buona salute.

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Sono alcuni dei dati emersi durante la presentazione del Piano regionale della prevenzione 2015/18 -  al Centro congressi Cerisdi di Palermo - dell'Assessorato alla Salute. "A tale riguardo - si legge - tuttavia si sta iniziando a intravedere una importante inversione di tendenza: l'indagine effettuata in Sicilia a livello regionale in collaborazione tra le Asp e l'osservatorio epidemiologico nei bambini conferma un'importante riduzione nella prevalenza dell'obesità infantile: tra i bambini delle terze elementari si è registrata negli ultimi anni una riduzione di circa il 4% dell'obesità".

 

La Sicilia, inoltre, è passata dall'essere la seconda regione in Italia con più elevato livello di sovrappeso e obesità a una prevalenza che la pone al settimo posto nazionale. "Rispetto alla prima indagine avviata nel 2007 con quest'ultima rilevazione - sottolinea l'assessorato guidato da Baldo Gucciardi - è stata osservata anche una significativa riduzione di diversi fattori di rischio associati al sovrappeso e all'obesità nei bambini delle scuole elementari come i comportamenti tipicamente sedentari: meno della metà dei nostri bambini guarda diverse ore la tv e gioca con i videogiochi (47%). Sono inoltre sempre più diffuse le adesioni a stili di vita salutari: aumenta il numero dei bambini che in Sicilia pratica un'attività". 

 

A proposito di stili di vita salutari, In Sicilia il consumo di alcool e il relativo impatto sulla salute dei cittadini appare in assoluto tra i più bassi del Paese. Diverse fonti, ha fatto sapere l'Assessorato regionale alla Salute nel corso del convegno, confermano una minore tendenza al consumo di bevande alcoliche (vino e birra) nella popolazione generale rispetto al dato medio nazionale; in tal senso convergono anche i risultati della Sorveglianza Passi 2011-2014 "consentendo di delineare un minore interessamento della regione circa l'abuso di alcool in generale (9% contro il 17% nazionale)". Il consumo di alcolici si denota dunque nella regione come un fatto più occasionale che abituale. 

 


 

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