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“Caso” all’ospedale Di Cristina per un trasferimento, l’Anmdo difende medico

La vicenda riguarda la rimozione della dottoressa Desiree Farinella dall'incarico di Responsabile dell’U.O.S.D. di Direzione Medica

Di Redazione |

Lo scorso 7 febbraio 2024 una delegazione dell’Associazione Nazionale Medici Direzione Ospedaliera della sezione Sicilia, guidata dal Presidente regionale, Dott. Sebastiano De Maria, ha incontrato l’Assessore regionale alla Salute per discutere della rimozione della Dott.ssa Desiree Farinella dall’incarico di Responsabile dell’U.O.S.D. di Direzione Medica del P.O. Di Cristina di Palermo.L’A.N.M.D.O. Sicilia, nel ringraziare la Dott.ssa Volo per la disponibilità all’incontro, ha manifestato l’auspicio che la direzione strategica dell’ARNAS Civico di Palermo possa rivedere la decisione assunta stante l’inconsistenza dei presunti addebiti mossi a carico della Dott.ssa Desiree Farinella e l’assenza di responsabilità individuate nell’operato della collega durante le verifiche sia dai NAS che dagli ispettori della RegioneL’A.N.M.D.O. ha fatto notare, al riguardo, come la Direzione Medica di Presidio del Di Cristina sia una struttura semplice a valenza dipartimentale inserita, insieme all’Unità complessa di Direzione Medica del Civico, in un Dipartimento dei Servizi che non ha competenze sullo svolgimento delle funzioni igienico-organizzative peculiari della Direzione di Presidio.Il declassamento di alcune Direzioni Mediche a strutture semplici e la limitatezza delle risorse assegnate, spesso costituite da medici non specialisti in igiene, riguarda trasversalmente tutta la Regione e limita la funzionalità delle unità operative di Direzione medica impegnate in sempre più crescenti e numerosi ambiti di competenza.Alcuni esempi dell’attuale assetto organizzativo regionale danno il senso di come le Direzioni mediche debbano avere un altro ruolo al fine di poter espletare al meglio le proprie funzioni in maniera efficace ed efficiente: all’ASP di Palermo, a fronte di un DEA di I livello, tre Presidi Ospedalieri di Base, due Presidi Ospedalieri di zona disagiata e un Centro riabilitativo, collocati nell’intera Provincia, la rete ospedaliera ha previsto una sola struttura complessa di Direzione Medica di Presidio e un numero di dirigenti che non consente nemmeno l’organizzazione della pronta disponibilità. Stessa carenza si ripropone in quasi tutte le Direzioni mediche siciliane, le cui dotazioni organiche devono tenere conto della complessità organizzativa del Presidio ospedaliero e non soltanto del numero dei posti letto presenti nel Presidio.Concludendo l’A.N.M.D.O. Sicilia ribadisce all’Assessore Volo, in virtù anche del suo lungo trascorso professionale sul campo da Medico di Direzione Sanitaria, la necessità della revisione del provvedimento di sospensione della collega Farinella, dichiarandoci disponibili a fornire qualsiasi contributo propositivo per valorizzare la figura dei Dirigenti Medici di Direzione Medica, nel fornire il nostro apporto su ogni aspetto organizzativo dell’assistenza ospedaliera in generale e in quella pediatrica in particolare, al fine di dare evidenza e consistenza a tutti gli ambiti di responsabilità propri della direzione medica evitando di essere individuati a prescindere come unici responsabili dei disservizi.

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