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Cucina Multi Etnica

"Scalia Comida Mexicana", la cucina messicana nel cuore di Catania

Lo chef catanese Giuseppe Manuele Scalia porta in tavola i prodotti autentici dell’America Latina

Di Redazione

«La storia della cucina è la storia del mondo» scrive nelle pagine social del suo ristorante, Giuseppe Manuele Scalia, 35 anni, che nel cuore di Catania ha portato i sapori autentici della cucina messicana nel suo “Scalia Comida Mexicana” (in via Via Umberto I, 264). 

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La sua storia - e quella del suo ristorante - trasudano passione per la cucina e desiderio di crescere, sperimentarsi, confrontarsi con realtà diverse. «La cucina – spiega Giuseppe Manuele Scalia - è la prima forma di cultura che abbiamo. Ogni piatto ha un nome che rimanda ad una etimologia, che racconta una storia». 

Così quando ci si siede al tavolo di “Scalia Comida Mexicana”, o quando si ordina a casa un piatto del menu, si sta per vivere un’esperienza sensoriale capace di trasportarci in una “mesa” (tavola) dell’America Latina. Come avviene per esempio quando si assaggia riso e fagioli, dove «la semplicità è la ricerca dell’essenza. E l’essenza non è mai banale». Basta una cucchiaiata e… «Ci si ritrova sotto un tetto di ondulina in un quartiere di Acapulco o in un posto disperso tra le montagne del Messico, o tra le vie proibite di Città del Messico». 

 

 

In ricordo di chi lavorava nei campi c’è il “burrito” con tortillas di frumento preparato in 4 golose e pratiche versioni capaci anche di sposare la cucina siciliana, come la versione al pistacchio. E sempre al pistacchio ci sono le quesadillas. E poi il chilli con carne, e tante altre pietanze preparate con le materie prime importate dal Messico, per una cucina autentica e rispettosa delle diverse culture gastronomiche, che possono fondersi, ma non confondersi.

Nella mente dello chef Giuseppe Manuele Scalia, specializzato in alta cucina e Food and Beverage Management, riconosciuto in Messico come talento gastronomico nazionale e internazionale e pluricampione in pizza, classificato terzo al mondo nel 2019 e menzionato diverse volte pure dalla rivista Forbes, riaffiorano tanti ricordi e il suo percorso formativo tra i fornelli cominciato col tipico street food catanese: il camion dei panini. Poi a 18 anni il primo trasferimento in Germania, quindi a Londra, e infine l’arrivo in Colombia, a Bogotà, dove ha aperto il suo primo ristorante di gastronomia italiana. Un breve periodo di studi a Napoli e nel 2014 l’occasione che lo porta in Messico.

 «Da lì, grazie alle mie capacità gestionali e organizzative, sono riuscito a entrare in un gruppo, divenendo capocuoco di 13 ristoranti, mentre collaboravo con le 5 migliori scuole di gastronomia del Messico, dove ero sia docente in Panificazione e Gastronomia italiana sia allievo in Cucina, Culture e Gastronomia messicana». Ricco del suo bagaglio culturale e culinario, la vita riporta Giuseppe Manuele Scalia a Catania, dove, in via Umberto al numero 264, ha realizzato il suo ristorante messicano, curato in ogni dettaglio, per un viaggio di gusto oltre i confini della tradizione siciliana e italiana, con un’alta percentuale di piatti gluten free.

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