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Stasera l'Italia in Irlanda del Nord si gioca i Mondiali: formazioni e chance di qualificazione

Tutto in novanta minuti: gli azzurri proverranno a centrare la qualificazione a Qatar2022 alle 20,45 Windsor Park di Belfast

Di Redazione

Novanta minuti per allontanare i fantasmi dei play off. A Belfast, nell’unica città d’Europa dove rimane in piedi un muro, l’Italia deve scavalcare il suo, di ostacolo, fatto di avversari e paure. Roberto Mancini si gioca infatti questa sera la possibilità dell’accesso diretto al Mondiale in Qatar, e ha chiara in testa la chiave vincente: «Non dobbiamo ripetere l’errore commesso con la Svizzera, in partenza: di farci prendere dall’ansia. Non è una partita da cattivi pensieri: pensiamo a giocare palla a terra e veloci, e così evitiamo di dover ricorrere all’esame di riparazione, i play off di marzo».

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Contro l’Irlanda del Nord che in casa, al Windsor Park, non ha mai perso in queste qualificazioni, va in campo una nazionale con difficoltà a segnare e l’obbligo di vincere con tanti gol di scarto. Eccola lì, allora, la paura degli azzurri: ripetere i passi falsi commessi contro la Svizzera - doppio rigore sbagliato da Jorginho in testa - potrebbe essere fatale. 

Pesa più questo del precedente di 63 anni fa, quando una sconfitta nello stesso stadio costò la prima, dolorosa mancata qualificazione al Mondiale. «Non sono andato a rivedere le cronache, ma conosco la storia: evitiamo di andare così indietro nel tempo..», è lo scongiuro di Mancini, il cui principale sforzo in questo momento «difficile, il primo da tre anni», è tenere lontano il suo incantesimo un po' affaticato da qualsiasi pensiero che non sia il mantra del gioco e del divertimento. 

In contemporanea con la partita di Belfast, infatti, a Lucerna la "Nati" di Yakin che è pari merito con gli azzurri proverà a battere la Bulgaria con tanti gol per cancellare l'ultimo piccolo vantaggio che resta all’Italia, il +2 in differenza reti. «Non conterà avere un vero o un falso nove - dice Mancini - ma giocare con la mentalità giusta, sin dal primo minuto. Sapendo che l’Irlanda del Nord è avversario davvero difficile: qui loro non hanno mai perso e non hanno mai preso gol». 

Per questo servirà un’altra Italia rispetto a quella post trionfo Europeo. «All’Europeo questa squadra magnifica ha avuto uno spirito particolare - dice il capitano, Bonucci - Nessuno cancellerà mai quel che abbiamo fatto quest’estate, ma ora dobbiamo ritrovare quello spirito di squadra e moltiplicarlo per cento». A difesa del suo gruppo, spende parole in questo senso anche Mancini: «Da tre anni, questa nazionale ha fatto qualcosa di impensabile, a cui nessuno credeva: ora è arrivato il primo momento di difficoltà vera, ma i ragazzi non devono mai dimenticare quel che hanno fatto». A cominciare dal gioco: «Loro sono alti e grossi, noi normali: lanci lunghi e traversoni non servono: bisogna giocare palla a terra e in velocità. Così si vince. E senza cercare a tutti i costi la goleada, che quella viene come conseguenza del gioco». 

 

 

Le otto assenze accumulate da inizio ritiro costringono il ct azzurro a qualche modifica ("bisogna esser bravi anche nella sfortuna"), anche rispetto alla partita dell’Olimpico: Belotti affronta ancora le scorie dell’infortunio, Tonali si candida a un posto da titolare come Berardi, che a Roma si era procurato il rigore e magari avrebbe voluto anche batterlo. Domani, in caso, dal dischetto c'è il capitano, Bonucci. Vista l’emergenza terzini (aggregato Zappacosta dopo il ritorno a casa di Biraghi e Calabria), la linea difensiva è confermata gioco forza. A centrocampo, Mancini assicura che di aver visto un Barella recuperato dall’affaticamento col quale era arrivato in ritiro. "E' recuperato, sta bene: anche meglio che con la Svizzera». Quanto a Tonali, «sta facendo cose importanti in questi ultimi tempi, e sì, penso potrebbe partire dall’inizio», le parole prima della rifinitura. 

«I ragazzi si stanno riprendendo dopo venerdì, soprattutto dalla fatica», conclude Mancini. L’impressione, insomma, è che la nazionale sia alla ricerca di una scintilla che riaccenda la magia degli ultimi due anni. «Chi batterà il rigore dopo l'errore di Jorginho? No, il primo rigorista non sono diventato io - ha spiegato Bonucci - abbiamo deciso di lasciare tutto immutato, poi in caso si vedrà». Anche in questo caso, tra Irlanda e Italia saranno 90' thrilling.

I ragazzi di Mancini partono però favoriti, secondo gli esperti di Sisal Matchpoint, visto che il loro successo è offerto a bassa quota, 1,27, rispetto all’11 dei padroni di casa con il pareggio a 5,75. La Nazionale non ha mai vinto in terra irlandese e come detto l’unica sconfitta con i verdi costò, il 15 gennaio 1958, la mancata qualificazione ai Mondiali di Svezia.

L’Italia avrebbe bisogno di una vittoria larga per stare tranquilla: così uno 0-3 si gioca a 7,50 mentre il 2-1 per i padroni di casa, stesso risultato esatto della vittoria di 53 anni fa, pagherebbe 33 volte la posta. Si preannuncia una partita molto delicata e non è escluso che l’arbitro possa ricorrere al VAR: ipotesi in quota a 4,00. Se si esclude la cinquina interna con la Lituania, i Campioni d’Europa stanno segnando con il contagocce.

Stasera servirà una scintilla da parte degli uomini di maggior carisma. Domenico Berardi, orfano di Immobile e con un Belotti non al meglio fisicamente, vuole replicare il gol della gara di andata contro l'Irlanda del Nord tanto che la sua rete si gioca a 2,50. Sogna invece la prima rete con la Nazionale maggiore, Gianluca Scamacca, compagno di squadra di Berardi nel Sassuolo. L'attaccante romano, che con l’Under 21 ha realizzato 9 reti in 15 presenze, potrebbe scardinare la difesa di Baraclough grazie al fisico e al colpo di testa, una delle specialità della casa: l'incornata vincente di Scamacca è offerta a 7,50. Bonucci e compagni, invece, dovranno prestare attenzione a Joshua Magennis, punta dell’Hull City, che ha già timbrato 8 volte il cartellino con la sua nazionale. La nona marcatura con l’Irlanda del Nord pagherebbe 6 volte la posta. 

 

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