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Stroppa, mi serve tempo per dare identità al Monza

'Contro l'Udinese, lo zero in classifica potrebbe pesare'

Di Redazione

MONZA, 25 AGO - "Contro l'Udinese, lo zero in classifica potrebbe essere un fattore di peso. Ma noi dobbiamo cercare di arrivare alla prestazione, più che al risultato. Anche se il risultato è importante". Giovanni Stroppa cerca di allontanare la pressione dai suoi, alla vigilia della sfida con l'Udinese, in programma domani alle 18.30 allo U-Power Stadium. Dopo due sconfitte, il tecnico biancorosso spiega che il suo Monza "deve trovare una identità ed equilibrio. Ci vuole tempo per questo, ma stiamo pagando caro la difficoltà di assemblare una squadra nuova". Le difficoltà di cui parla il 'mister' non sono solo quelle di classifica, ma anche di organico. Con i tanti infortunati (contro l'Udinese, assenti Pablo Marì, Mota Carvalho, D'Alessandro e Andrea Ranocchia) e gli ancor più numerosi giocatori fuori forma. "I nuovi sono fuori condizione, ma non c'è tempo per prepararli. Dobbiamo fare di necessità virtù e inventarci la formazione migliore, sapendo che dobbiamo ripartire dal primo tempo con il Torino, a livello caratteriale e di voglia di fare". Stroppa si dice "sorpreso dalle voci sulla mia panchina", che qualcuno ha ipotizzato a rischio. Rumors tra l'altro allontanati dalla società all'indomani del ko allo stadio Maradona, quando è stata ribadita la necessità di continuare a lavorare, in attesa del salto di qualità atteso. "Vorrei sempre avere a disposizione la squadra per poter lavorare", ha proseguito Stroppa. "Ma in queste condizioni dobbiamo essere pronti a fare anche gara più sporca, con l'atteggiamento giusto e la voglia di vincere più duelli". Anche perché, di fronte il Monza si troverà un'Udinese "che è una squadra tosta, fisica e abituata da anni a fare questa categoria. Hanno centimetri e chili, noi abbiamo altre caratteristiche". Della partita, farà parte anche il rientrante José Machin. Dal primo minuto o a gara in corso, in alternativa a Andrea Barberis o con Stefano Sensi in cabina di regia. Stroppa sta vagliando le alternative, così come il ruolo di estremo difensore. "Cragno è nella mia testa, ma difendo la mia scelta di Di Gregorio e la porto avanti".

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