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Zeman: “Lotito dice le mie stesse cose, ma senza polemica”

'Se parlo io dei malati scoppia il caso. Mi dispiace per Vialli'

Di Redazione |

ROMA, 21 DIC – “Con Sinisa avevamo un bel rapporto, un’amicizia particolare, quando era a Roma ci siamo visti spesso”. Lo ha detto l’allenatore Zdenek Zeman a margine della presentazione a Palermo della sua autobiografia dal titolo ‘La bellezza non ha prezzo’, scritta con il giornalista Andrea Di Caro, ricordando la figura di Sinisa Mihajlovic. “Mi dispiace per le condizioni di salute di Gianluca Vialli – ha proseguito il boemo – e per tutti i malati. Lui è un rappresentante di un’era importante del calcio italiano, mi dispiace”. Il patron della Lazio, Claudio Lotito, nei giorni scorsi ha lanciato un allarme sui troppi casi di gravi malattie nel mondo del calcio. Zeman anni fa aveva fatto lo stesso ma, alle sue parole, erano seguite feroci polemiche. “Dipende da chi le dice certe cose – ha spiegato Zeman – appena apro la bocca io vengono sempre fatte polemiche da parte di altri. Io non le faccio. Se parlo lo faccio per cercare di aiutare il calcio e lo sport”. A chi gli ha chiesto dopo il Mondiale a dicembre che cosa ci si può aspettare dal calcio, Zeman ha risposto: “Sorprese, mi aspetto sempre delle sorprese. Mi aspetto anche che non si giochi al calcio come nei gironi dell’ultimo Mondiale, perché per me quello non è calcio. Ma che invece si giochi come la finale dei Mondiali. Fino all’80’ nessuno pensava che la Francia potesse fare qualcosa, Mbappé non aveva visto palla. Poi, in 20′, sono stati in grado di ribaltare la situazione e poteva anche vincere la Francia. Mbappé e Messi sono i migliori e potevano vincere entrambi”.

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