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Catania, riparte l'attività edilizia: in un anno +118% degli oneri concessori

I dati dell’ufficio urbanistica del Comune parlano chiaro: a trainare il settore soprattutto gli interventi di ristrutturazione

Catania, riparte l'attività edilizia: in un anno +118% degli oneri concessori

Se in dodici mesi, fino al 30 giugno 2016, il Comune ha incassato 1.229.000 euro, nei 13 mesi successivi, fino al 7 agosto di quest’anno, l’incasso è stato di 2.679.575 euro così ripartito per tipologia di intervento edilizio: nuove costruzioni 209.108 euro pari ad un incremento del 7,79%; demolizioni e ricostruzioni 845.875 euro pari ad un incremento del 31,51%; e ristrutturazioni edilizie 1.629.638 euro pari ad un incremento del 60,70%. Ed è quest’ultimo il dato più significativo perché - come spiega l’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo - «testimonia di quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che la città non ha bisogno di nuovo consumo di suolo, ma di interventi volti alla messa in sicurezza e alla riqualificazione del tessuto esistente».

 

Ma come va interpretato un dato così significativo? Quali processi sono in corso? Secondo l’assessore Di Salvo questi dati vanno letti come «una evidente e certificata ripresa del comparto edilizio che, a sua volta, sta a significare che in parte dei cittadini e della comunità catanese c’è una predisposizione all’ottimismo rispetto al sistema economico della città e allo sviluppo territoriale che per tanto tempo è rimasto sterile per un’inerzia legata alla crisi e anche per l’incapacità di chi deve governare questi processi di incoraggiare investimenti territoriali».

 

Affermazione che, tradotta, significa che a suo avviso l’attuale amministrazione, e il suo assessorato, hanno fatto più e meglio delle precedenti. «E’ un dato certo - continua Di Salvo - che oggi, a Catania, attorno al settore urbanistico ed edilizio c’è un fermento importante e positivo che abbiamo la responsabilità di continuare a governare con la partecipazione di chi crede e di chi vuole produrre utili investendo nell’interesse del territorio».

 

Per argomentare questa sua convinzione Di Salvo parte da lontano, dal suo insediamento come assessore all’Urbanistica nel luglio 2014 quando, nell’ottica di creare un clima di partecipazione e di collaborazione, decise «di utilizzare lo strumento della concertazione mettendo attorno ad un tavolo le parti sociali, gli ordini professionali, le associazioni di categoria, il mondo produttivo e le agenzie immobiliari cui abbiamo esposto gli obiettivi dell’amministrazione Bianco sotto il profilo urbanistico. Questo strumento ci ha permesso di creare un clima di fiducia importante che si è trasmesso alla città e che ci ha consentito di raggiungere molti traguardi quali il Pua, la variante del centro storico, il prossimo avvio dell’operazione Corso dei Martiri. Frutto della volontà dell’amministrazione comunale e degli uffici, ma anche di queste forme di attenzione e di confronto permanente».

 

Non solo. Al rilancio del settore edilizio, a suo avviso, ha contribuito anche la nuova attenzione per il tema del rischio sismico per cui l’Ance e gli ordini degli ingegneri, architetti e geometri hanno deciso di riunirsi una volta al mese con gli esperti e le associazioni per potere predisporre indirizzi e orientamenti volti a incentivare le ristrutturazioni per il miglioramento e l’adeguamento sismico.

 

Nella direzione di promuovere l’attività edilizia va anche la delibera, adottata in maggio dal Consiglio comunale, che prevede uno sgravio del 75% degli oneri di costruzione a chi presenta un progetto con questa finalità. «Un incentivo che si aggiunge agli sgravi nazionali previsti per l’efficientamento energetico e per la messa in sicurezza degli immobili e alla prossima approvazione della variante del centro storico, già discussa in Consiglio e che tornerà in aula per l’adozione il 29 agosto».

 

La ripresa dell’attività edilizia, inoltre, secondo l’assessore Di Salvo è stata spinta anche dalla riorganizzazione del sistema amministrativo, dal rafforzamento della macchina burocratica e dalle nuove regole da lui date. «Abbiamo creato le condizioni affinché l’utente si possa rapportare con l’ufficio urbanistica con più facilità e ottenendo risposte certe in tempi certi. Abbiamo chiesto agli uffici di porsi verso i cittadini come facilitatori mettendoli in condizioni di avere chiarezza e certezza delle procedure amministrative. In questa prospettiva abbiamo creato lo “sportello unico per l’edilizia”, consentendo di presentare le pratiche on line, e “l’agenda urbana” per cui il cittadino o il tecnico privato può chiedere un appuntamento con gli uffici competenti solo on line e la sua richiesta viene calendarizzata automaticamente. Questo permette di mantenere in ogni caso gli appuntamenti presi e di evitare rapporti cristallizzati tra utente esterno e professionisti interni». Leggi favoritismi, raccomandazioni, scambi di favori e altro ancora.

 

Per tutti questi motivi l’assessore legge positivamente e con ottimismo questi segnali di risveglio dell’edilizia dopo un «lungo tempo segnato da una crisi che ha generato fallimenti di imprese e bacini di disoccupazione».

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