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Per l'omicidio e tentativo di suicidio di Barrafranca il movente resta inspiegabile

Giuseppe Spataro resta ricoverato in gravi condizioni a Palermo; domani fissata l’autopsia per il padre Salvatore. I carabinieri scavano nei rapporti tra i due congiunti per cercare la causa del raptus

Per l'omicidio e tentativo di suicidio di Barrafranca il movente resta inspiegabile

Barrafranca (Enna) - «Tutta la comunità si è svegliata ancora attonita il giorno dopo il drammatico episodio successo alla famiglia Spataro; ma ora si sta cercando di dimenticare questo grave fatto. Esprimo il mio cordoglio e di tutta la comunità che rappresento e ci auguriamo che il giovane Giuseppe si possa riprendere».

E’ il commento del sindaco Fabio Accardi dopo la visita che nella mattinata di ieri ha fatto alla moglie e mamma di Salvatore e Giuseppe Spataro coinvolti in un omicidio-suicidio al secondo piano della loro abitazione di via Ferreri Grazia. I due congiunti sabato poco dopo le 12 erano arrivati dal loro fondo agricolo nell’abitazione nel centro cittadino: prima uno e poi l’altro sono saliti al secondo piano e da lì i colpi di fucile. Un episodio ancora da chiarire nella dinamica da parte degli inquirenti.

Il bilancio è stato tragico perché Salvatore Spataro, 69 anni, è deceduto dopo il primo colpo di fucile in casa mentre il figlio, 38 anni, ha riportato gravi ferite ed è stato trasportato dapprima all’ospedale «Sant’Elia» di Caltanissetta e successivamente è stato trasferito al Civico di Palermo dove è stato sottoposto a una delicata operazione maxillo-facciale per la ricostruzione del viso. Infatti Giuseppe Spataro ha subìto una grave ferita alla mandibola e un’altra all’addome.

«Ci auguriamo che il giovane Giuseppe si riprenda - continua il sindaco Accardi - ho incontrato la mamma e tante persone che stanno dimostrando la loro vicinanza recandosi in via Ferreri Grazia». Per Accardi si tratta di una famiglia unita dedita al lavoro in campagna e anche questo rende ancora inspiegabile, per molti, questa tragedia.

Secondo quando ricostruito dai carabinieri Giuseppe avrebbe esploso un colpo di fucile semiautomatico calibro 12 contro il padre colpendolo al torace, quindi avrebbe rivolto contro se stesso l’arma esplodendo altri due colpi che lo hanno raggiunto all’addome e alla mandibola. Per la ricostruzione dei fatti oltre ai carabinieri di Barrafranca e del comando provinciale sono intervenuti anche i militari della sezione di investigazioni scientifica di Enna. In serata la salma di Salvatore Spataro è stata trasferita nella camera mortuaria del cimitero di Barrafranca dove probabilmente domani sarà effettuato l’esame autoptico, come disposto dalla Procura ennese.

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