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Anziano dato alle fiamme a Siracusa: il gioco atroce di una banda?

L'uomo è ricoverato in gravi condizioni al "Cannizzaro" di Catania. La Squadra Mobile di Siracusa sta cercando di individuare gli autori dell'insano gesto che non ha ancora un movente

Anziano dato alle fiamme a Siracusa: il gioco atroce di una banda?

Siracusa - Forse prima lo hanno anche picchiato e poi gli hanno dato fuoco. Un anziano ottantenne versa in gravissime condizioni nel reparto grandi ustionati del Cannizzaro di Catania dopo essere stato dato alle fiamme nella sua abitazione di Siracusa. Il fatto, su cui gli investigatori mantengono il massimo riserbo, sarebbe accaduto sabato scorso. Ad agire sarebbero stati in quattro, ma sulle cause o un probabile movente, non si sa ancora nulla. L'ipotesi, al momento contemplata e terribile, è anche quella di un gioco atroce che i quattro, tra loro forse anche dei minori, avrebbero messo in atto, pare che in passato gli stessi avessero preso di mira l'anziano minacciandolo e deridendolo.

In questi giorni gli agenti della Squadra Mobile di Siracusa hanno cercato di individuarli "battendo" in particolare il quartiere di Grottasanta, lo stesso in cui vive la vittima. Adesso dopo giorni di indagini potrebbero essere vicini ad una soluzione grazie al supporto di alcune telecamere di videosorveglianza. L'inchiesta aperta sul caso è coordinata dal Procuratore Capo di Siracusa Francesco Paolo Giordano.

L’anziano sarebbe stato aggredito, sembra per futili motivi.  «Un episodio tra criminalità e bullismo di quartiere. Siamo fiduciosi - ha detto il procuratore -. Grazie all’utilizzo dei diversi sistemi tecnologici, contiamo di avere qualche novità nelle prossime ore». 

 «Auspico che gli investigatori facciano presto piena luce sull'aggressione all’anziano di via dei Servi di Maria e manifesto la mia vicinanza alla vittima e alla sua famiglia». Lo ha affermato il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo.
«Un gesto ingiustificabile e di puro bullismo - ha aggiunto - un atto violento che va punito senza attenuanti. Aggredire in tanti un soggetto debole e incapace di difendersi, dopo averlo deriso e umiliato nella sua dignità, è un’azione che dimostra la pochezza umana di chi la compie. I bulli sono solo dei vigliacchi che vanno isolati e denunciati affinché possano iniziare un percorso di recupero alla convivenza civile». 

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