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Inchiesta Priolo, indagato anche un altro candidato alle Regionali

Eugenio Maione, ex assessore ai Lavori pubblici accusato dalla Procura di Siracusa di turbativa d'asta e tentata concussione. E' candidato con i "Popolari e autonomisti-Idea Sicilia" a Siracusa, lista che sostiene Nello Musumeci e che fa riferimento a Saverio Romano agli eredi politici di Raffaele Lombardo e all'ex rettore di Palermo Roberto Lagalla. In tutto ci sono diciotto persone iscritte sul registro degli indagati

Inchiesta Priolo, indagato anche un altro candidato alle Regionali

C'è un altro candidato all'Ars fra i 18 indagati. Dopo il sindaco di Priolo (da oggi dimissionario e sospeso dal prefetto, dopo l'arresto ai domiciliari), dal vaso di Pandora dell'inchiesta "Res Publica" della Procura di Siracusa spunta un altro aspirante deputato regionale, in lizza sempre col centrodestra: si tratta di Eugenio Maione, ex assessore ai Lavori pubblici a Priolo.

Maione è candidato con i "Popolari e autonomisti-Idea Sicilia" a Siracusa, lista che sostiene Nello Musumeci e che fa riferimento a Saverio Romano agli eredi politici di Raffaele Lombardo e all'ex rettore di Palermo Roberto Lagalla.

Gli inquirenti gli contestano i reati di turbata libertà degli incanti e tentativo di concussione. Secondo l'accusa Maione e Rizza "abusando della loro qualità, compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere un dirigente», estraneo all'inchiesta, ad «anteporre l'avvio delle procedure per l'affidamento dell'appalto relativo al restauro del teatro comunale alle altre gare, ad accelerare l'espletamento della gara, nonché a predisporre il contenuto del bando sulla base delle proposte e dell'elenco fornitogli da Francesco Artale, imprenditore interessato all'acquisizione dell'appalto».

In particolare Rizza e Maione entrano nei capi d'imputazione che riguardano l'appalto di fornitura dell'impianto audio-luci per il nuovo teatro del Comune di Priolo "agendo il Rizza quale ideatore della condotta, determinatore e principale esecutore, il Maione quale co-esecutore materiale della condotta, il Pinnisi quale co-esecutore materiale della condotta, l'Artale quale esecutore, con collusioni, minacce e mezzi fraudolenti, turbavano il procedimento amministrativo diretto a stabilire il contenuto del bando (o di altro atto equipollente) al fine di condizionare le modalità di scelta del contraente», scrive il Gip Giuseppe Tripi nell'ordinanza.
"In particolare, il Rizza, Sindaco e come tale non competente in ordine alle attività di gestione amministrativa in concreto, volendo affidare il predetto appalto alla società "Indie Sound Music s.a.s." ben prima della stessa pubblicazione del bando, tramite il Maione consentiva all'Artale di effettuare sopralluoghi al fine di meglio predisporre l'offerta; in seguito, unitamente al Pinnisi, presentava l'Artale al Dirigente competente come "tecnico" e ne proponeva la figura quale "aiuto" per la determinazione del contenuto del bando ossia per la selezione dei prodotti da acquistare, ben conoscendo sia la reale posizione dell'Artale, ossia di imprenditore interessato all'acquisizione della commessa, sia l'artificio adoperato da quest'ultimo e tale da turbare la determinazione del contenuto del bando (indicazione di codici prodotto con stringhe alfanumeriche alterate ed inserimento nella piattaforma Mepa di offerte abbinate a quei codici per prezzi ampiamente superiori a quelli di mercato), al fine ultimo di assicurare alla società "Indie Sound Music s.a.s" l'affidamento dell'appalto di fornitura, risultando la predetta società l'unico fornitore degli articoli individuati tramite il codice alterato».
«Inoltre, il Rizza ed il Maione effettuavano pressioni e minacce sul Mercurio al fine di indurlo ad accelerare le procedure di acquisto e a porre alla base della selezione - anche in relazione alla necessità di speditezza - l'elenco di prodotti fornito dall'Artale».
Le pressioni risultarono vane e controproducenti per la «ferma opposizione manifestata» dal dirigente comunale Domenico Mercuriop che «rilasciava alla Polizia giudiziaria dichiarazioni sulla vicenda, con successive operazioni di perquisizione e sequestro».


I 18 INDAGATI

Antonello RIZZA
Salvatore CIRNIGLIARO
Desireé GIULIANO
Michael MULÈ
Flora LA IACONA
Francesco ARTALE
Andrea ARTALE
Giuseppe PINNISI
Eugenio MAIONE
Maurizio CASALE
Giuseppina GAROFALO
Enzo LONERO
Rita FANGANO
Sebastiano CARPINTERI
Loredana MARTINES
Maurizio VINCENTI
Salvatore ULLO
Nicoletta GIAMBRA

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