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Terrorismo, espulso tunisino che viveva a Trapani

L'uomo, vicino alle posizioni dell'Isis, voleva portare figlio tredicenne a combattere la jihad

Terrorismo, espulso tunisino che viveva a Trapani

TRAPANI - Più volte aveva manifestato posizioni radicali, sostenendo l'Isis e annunciando di voler portare suo figlio, appena avesse compiuto tredici anni, a combattere la jihad. Sono i motivi che hanno spinto il ministro dell’Interno Marco Minniti a firmare un provvedimento di espulsione nei confronti di un 31enne tunisino che viveva a Trapani. L'inchiesta condotta dalla Digos di Trapani ha accertato nel novembre 2015 l'uomo aveva festeggiato per gli attentati di Parigi, e poi modificato il proprio comportamento, facendosi crescere la barba e diventando un fervente praticante della religione musulmana, grazie anche alla sua assidua frequentazione della moschea.

Il tunisino seguiva sul tablet sermoni in lingua araba recitati da diversi predicatori, dal forte contenuto antisemita e spesso inneggianti alla jihad come quelli di Kamel Zarrouk, l'estremista, che sarebbe rimasto ucciso nel 2015 dai bombardamenti delle forze statunitensi, considerato il numero due dell’organizzazione terroristica islamica di origine tunisina «Ansar Al Sharia»

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