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Con Moni Ovadia il Regina Margherita di Caltanissetta è al centro della scena

Lo strepitoso interprete della cultura yiddish, direttore artistico per il terzo ed ultimo anno del teatro comunale nisseno, ha impaginato una stagione raffinata e popolare caratterizzata dalla musica dal vivo. Debutto il 28 novembre con "Filumena Martorano" con Geppi Gleijeses e Mariangela D'Abbraccio

Di Beatrice Levi |

Dai grandi classici alle drammaturgie contemporanee, dalla prosa alla danza fino alla musica, vera grande protagonista di questa stagione. Prenderà il via il 28 novembre la stagione 2017/2018 del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta organizzata dal Comune e affidata per il terzo anno consecutivo a Moni Ovadia che quest’anno conclude la sua esperienza di direttore artistico al teatro nisseno con un cartellone di 12 spettacoli per il quale ha chiamato alcuni dei migliori interpreti della scena nazionale, impegnati in spettacoli di grande successo o in produzioni nuove di zecca. Insomma un cartellone di grande prestigio che mette Caltanissetta al centro della scena teatrale isolana, al pari delle più prestigiose realtà della Sicilia.

Filumena martorano

Geppi Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in “Filumena Martorano” che il 28 novembre apre la stagione del Regina Margherita di Caltanissetta

«E’ probabilmente la stagione più bella e interessante del mio triennio a Caltanissetta – ha detto Ovadia – con titoli importanti e spettacoli tra i migliori del panorama nazionale. Questa stagione, più delle altre, porta il mio segno nella componente della musica dal vivo, presente in quasi tutti gli spettacoli». La stagione parte con Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, forse la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata, che vede in scena Geppy Gleijeses (allievo prediletto di Eduardo De Filippo) e Mariangela D’Abbraccio, e si prosegue il 3 dicembre con il debutto in prima nazionale di Giovanna d’Arco – a’ santuzza, una nuova messinscena guidata dal regista e attore nisseno Aldo Rapè (prossimo direttore artistico del Teatro Regina Margherita), frutto di una residenza artistica che porta in scena attori del centro sicilia. Il 16 dicembre arriva a Caltanissetta l’Orchestra di Piazza Vittorio con lo spettacolo Credo, un “oratorio interreligioso” contesti originali di José Tolentino Mendonça, mentre il 29 dicembre sarà la volta della Compagnia Zappalà Danza con lo spettacolo Romeo e Giulietta 1.1 del coreografo catanese Roberto Zappalà.

Aldo rapè

L’attore e regista nisseno Aldo Rapè sarà direttore artistico del Regina Margherita nel 2018. Intanto il 3 dicembre porta il suo “Giovanna d’Arco – a’ santuzza”

Il 2018 si apre sotto il segno di Vincenzo Pirrotta che il 13 gennaio, accompagnato dalla chitarra di Charlie Di Vita, porterà in scena Binnu Blues, lo spettacolo tratto da Il Codice Provenzano di Salvo Palazzolo e Michele Prestipino, che ripercorre i 43 anni di latitanza del boss corleonese. Teatro di denuncia sociale anche ne I cento pazzi di Giovanni Guardiano (12 marzo) e nel monologo, in prima nazionale, Carte false. Un testo del giornalista Salvo Toscano, ispirato alla vicenda realmente accaduta di Calogero Marrone durante la Seconda guerra mondiale, che il 27 maggio sarà portato in scena da Rosario Petix. Quanto alla prosa, il 17 aprile arriva sul palcoscenico nisseno uno spettacolo considerato un cult, antesignano di tutto il filone, cinematografico e teatrale, di ambientazione scolastica: La scuola, spettacolo che vede in scena Silvio Orlando a capo di un prestigioso cast, diretto da Daniele Lucchetti.

Silvio Orlando la Scuola

Il cast de “La scuola” che vede Silvio Orlando, secondo da destra, come protagonista

Ma c’è ancora tanta musica nel cartellone firmato da Moni Ovadia che il 16 febbraio propone al pubblico Libera Nos Domine, il nuovo spettacolo musicale di Enzo Iacchetti, e il 4 maggio Peppe Barra in …e Cammina Cammina. Musica live anche in Occident Express (19 aprile) il monologo tratto da una storia vera che vede in scena Ottavia Piccolo accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, e nel nuovo allestimento di Liolà che il 22 maggio vedrà impegnati Moni Ovadia e Mario Incudine in una versione originale dell’opera di Luigi Pirandello (al quale è dedicata la stagione del Teatro Regina Margherita), che strizza l’occhio a un certo filone di opera popolare.

Moni Ovadia e Mario Incudine

Moni Ovadia, direttore artistico, e Mario Incudine, il suo vice: portaranno in scena a maggio “Liolà” di Pirandello

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