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«Costretti a pagare terreni ritenuti edificabili per errore»

Di Redazione |

Agrigento – «Non è pensabile di essere costretti a pagare un’imposta a vuoto a causa delle inadempienze del Comune e che, soprattutto, paghino solo coloro che non vincono i ricorsi in commissione tributaria».

I cittadini proprietari di terreni edificabili che si trovano in aree però non coperte da prescrizioni esecutive, da anni costretti a corrispondere l’Ici e poi l’Imu su aree sulle quali non possono costruire nemmeno un muro, lanciano il loro appello alla politica cittadina affinché si faccia un passo indietro rispetto a quanto fatto finora.

Se è vero che ad autorizzare l’Ente a richiedere il pagamento della tassa unicamente sulla potenzialità edificatoria è un vecchio decreto legislativo, dicono i residenti delle aree a valle della città, è altrettanto vero che il Piano regolatore generale è da 12 anni sprovvisto di misure esecutive che sbloccherebbero l’edificabilità e ciò è avvenuto, sostengono i residenti, per mancanza del Comune di Agrigento. Del resto, giusto per fare un esempio, è stata l’Amministrazione Zambuto da ultima a non provvedere all’adozione delle prescrizioni esecutive (optando per le “linee guida” che salvavano l’ente dal dover pagare gli espropri per pubblica utilità) e, ancora oggi, pende sul capo del Municipio il rischio di un commissariamento per la mancata revisione dello strumento urbanistico e per la mancata realizzazione proprio delle prescrizioni esecutive.

Molti proprietari, va detto, fanno poi ricorso alla giustizia per ottenere ragione, con risultati che sono estremamente mutevoli: a volte, anche con ricorsi uguali, si hanno esiti diversi, come sostanzialmente succede già quando la giustizia amministrativa si pronuncia sul piano regolatore generale, che viene applicato nelle sue diverse versioni in base al ricorso presentato.

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