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Green Pass: Alternativa, 'discrimina anche per Amnesty, ma governo se ne frega'

Di Redazione

Roma, 19 gen. "Con il green pass e i suoi astrusi aggiornamenti il governo, con la complicità della maggioranza che lo sostiene, ha continuato ad adottare misure discriminatorie, lesive dei diritti dei cittadini italiani e prive di senso. Noi di Alternativa lo diciamo da mesi, predicando nel deserto. Adesso c'è chi se ne accorge persino nella maggioranza, come il deputato Lorenzoni che ha presentato un ordine del giorno sul decreto che istituisce il super green pass in dissenso con il suo gruppo e contro il parere del governo". Lo affermano i deputati di Alternativa.

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"Lorenzoni - spiegano - non ha accettato la riformulazione dell'odg chiesta dal governo, sottolineando che persino Amnesty International nei giorni scorsi aveva denunciato che il green pass stesse comprimendo i diritti dei cittadini per via della sua applicazione discriminatoria e coercitiva". "L'importante ong - proseguono - ha infatti sollecitato il governo ad ancorare i propri interventi ai principi di legalità, legittimità, necessità, proporzionalità e non discriminazione, chiedendo che siano previste misure alternative, come l'uso di dispositivi di protezione e di test Covid-19, per permettere anche alla popolazione non vaccinata di continuare a svolgere il proprio lavoro e di utilizzare i mezzi di trasporto, senza discriminazioni".

"Peccato - concludono i deputati di Alternativa - che nel governo dei presunti migliori siano duri d'orecchi e che in esso e nella maggioranza che lo sostiene ci siano anche forze politiche come il M5S e il Pd che si sono sempre dichiarate paladine dei diritti umani e sostenitrici delle attività delle ong, come Amnesty, del cui appello oggi si fanno beffe. Dovrebbero vergognarsi e smettere di nascondere anche a se stessi di far parte di un regime che opprime i cittadini".

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