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Terrorismo: la legale degli ex br Terrel, 'carenza di informazioni in dossier italiani' (2)

Di Redazione

Il 29 settembre prossimo la Corte di Appello di Parigi, al termine delle udienze dell'ex militante delle Brigate Rosse, Roberta Cappelli, dell'ex brigatista Marina Petrella, dell'ex membro dell'organizzazione dei Nuclei armati contropotere territoriale Narciso Manenti, dell'ex militante delle Br Sergio Tornaghi e dell'ex brigatista Enzo Calvitti, si pronuncerà sulle questioni preliminari di costituzionalità sollevate dagli avvocati degli ex terroristi italiani. La Difesa, infatti, contesta in particolare lo status dell'avvocato che rappresenta lo stato italiano, William Julié, che può intervenire nel corso delle udienze ma che non prende parte alla procedura. "In questo modo - spiega Terrel - viene volato il principio del contraddittorio".

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Il 30 giugno compariranno dinnanzi alla Chambre de l'Instruction della Corte di Appello di Parigi gli altri ex terroristi italiani fermati in Francia a fine aprile. Si tratta dell'ex militante di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani, dell'ex militante dei Proletari armati Luca Bergamin, dell'ex Br, Giovanni Alimonti e dell'ex militante di Autonomia Operaia, Raffaele Ventura.

Per quanto riguarda Bergamin, 73 anni, il suo avvocato francese Terrel farà presente alla Corte di Appello l'irrecevibilità della domanda di estradizione dopo che la Corte d'Assise di Milano l'11 maggio ha dichiarato l'estinzione della pena per prescrizione: si trattava dei 16 anni e 11 mesi che l'ex Pac avrebbe dovuto espiare per l'omicidio Santoro e altri reati. "La domanda dell'Italia per Bergamin è irricevibile. La pena è stata prescritta secondo quanto prevede il diritto italiano", spiega Terrel.

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