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Agrigento

Guasto alla Sansovino, venti ore per arrivare a Lampedusa da Porto Empedocle

La nave si è fermata in mare aperto e dopo la partenza in serata all'alba ha fatto rientro in porto. E mezzi e passeggeri sono stati trasbordati su un'altra imbarcazione

Di Elio Desiderio

Viaggio da incubo da Porto Empedocle verso Lampedusa per un centinaio di viaggiatori. Ci sono volute quasi venti ore e l’utilizzo di due navi per raggiungere le Pelagie. 
I trasporti marittimi che collegano Lampedusa e Linosa con il resto della Sicilia lasciano a desiderare e per diverse ragioni. I traghetti utilizzati ad esempio, farebbero certamente più bella figura se stessero in un museo di mezzi navali antichi. La grande nave Sansovino e la più piccola Cossyra sono state varate rispettivamente nel 1980 e nel 1989. Si tratta quindi di due navi ultra quarantenni che periodicamente vengono liftate e neanche tanto bene, ovviamente, le avarie dei due traghetti sono all’ordine del giorno.

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Quello che è successo la sera di martedì scorso è emblematico. Il viaggio inizia alle 23; la nave Sansovino lascia il porto in perfetto orario, anche le condizioni del mare erano ottimali ma verso l’una, la nave si ferma. Alcuni viaggiatori hanno sentito dei rumori inquietanti che sembravano provenissero dalla sala macchine ed escono dalle cabine, per capire cosa stesse succedendo. Dopo un’ora di sosta in mare aperto la grossa nave si rimette in viaggio in direzione Lampedusa ma solo alle prime luci dell’alba i viaggiatori si accorgono che la costa che avevano di fronte non era quella delle isole Pelagie ma bensì quella di Porto Empedocle.

L’arrivo nella città di Camilleri verso le 7 del mattino è stato traumatico; a bordo c’erano diversi camion frigoriferi, autocisterne di carburante e tante vetture di privati. Il personale di bordo ha cercato di fare il possibile per confortare i viaggiatori offrendo loro anche la colazione. Giunti nel porto, i viaggiatori si sono messi in fila per salire sulla nave più piccola Cossyra che tempo permettendo, parte la mattina e arriva in prima serata a Lampedusa.

Per fortuna sulla Cossyra c’era spazio a sufficienza per trasportare tutti i mezzi sbarcatidalla Sansovino. Encomiabile il personale di bordo delle due navi che ha fatto il possibile per confortare i passeggeri, stesso discorso per gli addetti dell’agenzia Tricoli che da sempre gestisce la biglietteria per la tratta. Proprio i dipendenti della biglietteria, infatti, hanno fatto si che i viaggiatori non perdessero tempo andando nei loro uffici e hanno accompagnato direttamente sulle banchine i passeggeri facendoli salire sul secondo traghetto velocemente.

Il viaggio è terminato nella serata del mercoledì, praticamente dopo quasi 20 ore passate in mare. È veramente un peccato che la solerzia, la professionalità e i buoni propositi di tutti siano spesso quasi vanificati a causa delle condizioni delle due navi che spesso e volentieri accusano problemi e si fermano. Nel 2018, l’assessore regionale Marco Falcone nel corso di un’ intervista rilasciataci, aveva annunciato che nel giro di pochi mesi sarebbe stata costruita una nuova nave per collegare le Pelagie con il resto della Sicilia. A distanza di quattro anni però, non si sa nulla di quella nave definita “fantasma” dai lampedusani e dai linosani. Una vecchia storia. Peccato che a pagarne le conseguenze siano coloro che sono costretti a dovere viaggiare su mezzi vetusti e insicuri che si sa quando partono ma non se arrivano. 

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