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Agrigento

Nasce un sito per la raccolta dei documenti della Democrazia Cristiana nell'agrigentino

Il direttore dell’Archivio della diocesi di Agrigento, don Giuseppe Lentini, ha accolto con favore la richiesta avanzata dal prof. Enzo Di Natali 

Di Gaetano Ravanà

Sono trascorsi ormai trent’anni dalla fine della DEMOCRAZIA CRISTIANA che per 50 anni ha governato l’Italia, e per evitare che i numerosi documenti possano essere perduti, il direttore dell’Archivio della diocesi di Agrigento, don Giuseppe Lentini, ha accolto con favore la richiesta del prof. Enzo Di Natali di costituire un Sito del Movimento Cattolico Agrigentino nell’Archivio, nel quale saranno raccolti lettere, articoli di giornali, corrispondenze, fotografie, relazioni, manifesti elettorali, fac simili, ecc. inerenti alla Democrazia Cristiana e ad altre esperienze cattoliche collaterali, al fine di evitare che tutto questo prezioso materiale possa essere salvato e messo a disposizione degli studiosi. I primi documenti saranno consegnati Sabato mattina, 8 Gennaio. Libertino Sorce, che al tempo era un funzionario del Partito, ha avuto il merito di raccogliere tutta la preziosa documentazione per ben trent’anni, salvandola da distruzione certa e riguardano i Verbali del Comitato Provinciale ad iniziare dal 1947, della Giunta Esecutiva, del Consiglio Provinciale Giovani e del suo Esecutivo, nonché Atti Congressuali, bandiere ecc. Insomma, siamo dinanzi ad uno spaccato storico davvero interessante del Movimento Cattolico agrigentino e della Democrazia Cristiana.

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Questi documenti – ci dice Enzo Di Natali - unitamente a quelli dell’Azione Cattolica consentiranno agli studiosi di ricostruire un periodo storico destinato ad essere ricordato anche nei secoli successivi, soprattutto per il legame stretto tra Azione Cattolica, impegnata a formare il laicato, e Democrazia Cristiana che contribuì, in modo notevole, a formulare la migliore Costituzione repubblicana al mondo e a realizzare, soprattutto, le riforme sociali, economiche, sanitarie e scolastiche che nel Sud si aspettavano dall’Unità d’Italia, senza dimenticare che l’Italia da paese prevalentemente agricolo diventò la sesta potenza economica mondiale. Il nostro auspicio, adesso, è che Deputati, Senatori, Consiglieri provinciali e comunali della Democrazia Cristiana possano consegnare alla Storia tutto quanto conservano. 

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