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Agrigento

Omicidio Lauricella a Canicattì, rinviato a giudizio Lalomia

Il fattaccio è datata 30 maggio 2021, ma il povero meccanico, dopo avere combattuto su un letto di un ospedale di Messina, morì il 16 luglio sempre dello scorso anno

Di Gaetano Ravanà

Il 16 luglio del 2021 è morto all’ospedale “Papardo” di Messina il meccanico di 60 anni, Mario Vincenzo Lauricella, di Canicattì, ricoverato in gravissime condizioni il precedente 30 maggio a seguito di un’aggressione e un investimento da parte del tabaccaio, anche lui di Canicattì, Luigi Lalomia, 75 anni, indagato di omicidio perché avrebbe rivolto minacce a telefono e in presenza, e poi avrebbe aggredito a colpi di bastone e investito con un Fiat Doblò il meccanico. L’ira del tabaccaio, nel frattempo arrestato, si è scatenata alla notizia che suo figlio si sarebbe sposato con la figlia del meccanico. Ebbene la Procura di Agrigento, dopo avere notificato a Lalomia l’avviso di conclusione delle indagini, ne ha chiesto il rinvio a giudizio. E adesso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, ha accolto la richiesta. Prima udienza il prossimo 10 giugno innanzi alla prima sezione della Corte d’Assise di Agrigento presieduta da Alfonso Malato. A Luigi Lalomia è contestato anche il tentato omicidio della futura nuora che sarebbe stata investita anche lei se il padre, Lauricella, non l’avesse spintonata fuori dalla mira del Fiat Doblò.

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