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Il prof risponde a Pif: «I documenti si cercano nel contesto in cui hanno vissuto»

Di Redazione |

Catania – Pif risponde al prof e il prof risponde a Pif con un’altra video-lettera. Lo scontro cultural-storico nato a distanza tra il conduttore e regista palermitano e il professor Rosario Mangiameli, docente di Storia contemporanea alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Catania, sulla questione rapporto mafia-alleati ai tempi dello sbarco in Sicilia nel ’43, si arricchisce di un nuovo capitolo. «Prendo la parte degli storici – spiega il prof che al regista riserva una micro-lezione di storia -, e non di quelli paludati, ma dei professionisti storici che non cercano i documenti dove capita».

Continuiamo così a dare seguito ad una “querelle” nata dalle pagine del quotidiano “La Sicilia” con uno scritto in cui il professore contestava al regista e attore la “banalizzazione” dello sbarco in Sicilia raccontato nel suo ultimo film “In Guerra per Amore”. In particolare lo storico storceva il naso sulla documentazione addotta da Pif per “provare” che il mafioso Lucky Luciano avesse avuto un ruolo nell’operazione Husky, e in più in generale che la mafia avesse, già 70 anni fa, avuto legami con gli alleati americani. Pif aveva risposto con una video-lettera inviata al nostro sito, con cui difendeva le sue ricerche e l’attendibilità storica del suo film, invitando alla fine il docente ad un incontro davanti ad una granita, preferibilmente a Catania dal momento che «Le granite catanesi sono più buone di quelle palermitane».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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