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Quando i giovani mettono in scena “La zia di Carlo”

Leggerezza e contemporaneità (ma rispettando la tradizione) nell’allestimento del classico di Brandon Thomas. In scena, oltre all’attore catanese Alessandro Idonea l’apprezzata performer messinese Giovanna D’Angi. Musiche originali di Mario Incudine, interpretate dal vivo dal maestro Antonio Vasta

Di Redazione Vivere |

«Questo spettacolo è un modo per dimenticare i problemi quotidiani e passare due ore di sana spensieratezza. In fondo, la magia del teatro sta nel fatto che, sebbene lo spettatore sia fin dall’inizio consapevole della finzione, quest’ultima si tramuti in verità per il tempo della rappresentazione». Presenta così il regista e attore Alessandro Idonea la propria rilettura del classico “La zia di Carlo”, di Brandon Thomas, che andrà in scena martedì 29 agosto (ore 21) all’Anfiteatro “Falcone Borsellino” di Zafferana Etnea. Lo spettacolo, prodotto dall’Associazione Gags (Giovani attori per giovani spettatori) è contestualizzato all’interno del cartellone “Etna in Scena” e patrocinato dall’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia.

Con l’idea di rendere il teatro accessibile a tutti, ma ricordare simbolicamente come dietro ogni produzione debba esserci sempre del lavoro retribuito, i biglietti sono disponibili al prezzo simbolico di un euro.  

La scelta per una compagnia composta principalmente da giovani di talento di mettere in scena un grande classico come “La zia di Carlo” nasce dalla volontà di unire passato e futuro. A fronte di una forma di comicità immortale, l’attore e regista catanese ha voluto rendere omaggio all’allestimento realizzato dal padre Gilberto alla fine degli anni ’70 reinterpretandolo secondo la sensibilità e il gusto contemporaneo. «Nell’allestimento del 1978 – spiega ancora – Pippo Mollica inserì nell’allestimento delle canzoni. L’idea, all’epoca rivoluzionaria, funzionò benissimo e non potevo non lavorarci. Così quando ho deciso di approcciare questo nuovo allestimento, ho subito pensato a Mario Incudine: un grande artista dotato di una sensiblità particolare nella rilettura della tradizione».

Zia di Carlo

Le musiche del cantautore ennese saranno interpretate in scena dal vivo dal maestro Antonio Vasta e costituiscono il vero fiore all’occhiello di uno spettacolo intramontabile, che fa della sua apparente semplicità il suo punto di forza. «Quella dell’en travesti – spiega ancora Idonea – è una forma di comicità che non morirà mai. Ogni volta che un uomo si veste da donna e comincia a interpretare quel ruolo, seppur a gioco scoperto come avviene in questo testo teatrale, avviene qualcosa di magico e divertente, probabilmente per motivi inspiegabili, dionisiaci».

Il cast de “La zia di Carlo” affianca dei “giovani leoni” a nomi affermati del teatro siciliano. Ad animare la scena sono quindi – oltre allo stesso Idonea – Giovanna D’Angi, Salvo Disca, Nino Signorello, Pietro Casano, Chiara Seminara, Liliana Lo Furno, Emanuele Puglia, Turi Giordano, Loredana Marino, e Vanessa Pappalardo. Dietro le quinte hanno invece lavorato Salvo Manciagli (scene), Riccardo Cappello (costumi), Gaetano La Mela (luci), Donatella Capraro, (coreografie) e Gabriella Caltabiano (direttore di scena).COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA