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Tre anni di The Good Growth Plan, il piano Syngenta per l’agricoltura sostenibile

Roma, 27 apr. – (AdnKronos) – Biodiversità, formazione e produttività. Sono tre degli elementi principali di The Good Growth Plan, il piano lanciato nel 2013 da Syngenta, azienda mondiale dell’agro-industria, e che comprende sei impegni da raggiungere entro il 2020 per contribuire a un’agricoltura sostenibile e allo sviluppo delle comunità rurali. Ora l’azienda divulga i […]

Di Redazione |

Roma, 27 apr. – (AdnKronos) – Biodiversità, formazione e produttività. Sono tre degli elementi principali di The Good Growth Plan, il piano lanciato nel 2013 da Syngenta, azienda mondiale dell’agro-industria, e che comprende sei impegni da raggiungere entro il 2020 per contribuire a un’agricoltura sostenibile e allo sviluppo delle comunità rurali. Ora l’azienda divulga i risultati dei primi tre anni del piano.

Secondo i dati 2016 raccolti su 3.700 aziende agricole in 42 Paesi, i progetti di Syngenta hanno contribuito al miglioramento della biodiversità e della conservazione del suolo su un totale di 9,2 milioni di ettari, arricchendo gli habitat naturali in 34 Paesi. Se si sommassero tutti i programmi dedicati al suolo e alla biodiversità, si coprirebbe un’area prossima alle dimensioni del Portogallo. Con il progetto Soja+Verde in Brasile, Syngenta e The Nature Conservancy lavorano insieme per il recupero della foresta pluviale nelle zone rurali.

E ancora: Syngenta ha raggiunto e coinvolto oltre 16,5 milioni di piccoli produttori e le proprie aziende di riferimento hanno beneficiato almeno dell’8% di aumento della produttività.

Sono state formate circa 7 milioni di persone sull’uso sicuro dei prodotti Syngenta, portando il totale complessivo a oltre 17 milioni di agricoltori dall’inizio del progetto, il 70% dei quali sono piccoli produttori in Paesi in via di sviluppo grazie al Fair Labor Program, che ora copre tutti i fornitori di sementi in America Latina e Asia Pacifico.

“The Good Growth Plan è un esempio del nostro modo di fare business e, grazie ai risultati che stiamo raggiungendo, aiutiamo gli agricoltori ad applicare le best practice in campo agricolo, monitorando i benefici per l’ambiente e per i loro profitti – dichiara Erik Fyrwald, Ceo di Syngenta – In futuro, vogliamo continuare a sviluppare ulteriormente il piano per comprendere al meglio il modo in cui gli agricoltori possono migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e ridurre le emissioni di Co2″.

In Italia The Good Growth Plan ha riguardato il progetto di filiera Armando. Nel 2015/16 il programma di coltivazione messo a punto dagli agronomi Syngenta ha visto aderire oltre 650 aziende agricole, per una superficie complessiva di 10.415 ettari coltivati in 9 regioni del Centro-Sud Italia e si è tradotto in rese per ettaro superiori del 15% alla media e in un contenuto proteico del grano pari al 14,5% contro una media nazionale del 12,5%.

Secondo un’indagine condotta da Agri 2000, nei sei anni di vita del progetto, gli agricoltori aderenti hanno fatto registrare una crescita media del 42% nelle rese produttive e del 123% nella redditività rispetto ad aziende agricole non coinvolte nel patto di filiera.

Sul fronte della biodiversità, implementati i protocolli Syngenta su circa 26.172 ettari di terreni agricoli grazie a Operation Pollinator, progetto multifunzionale di gestione del territorio che dimostra come un’agricoltura intensiva produttiva possa convivere con un ambiente vivo e ricco in termini di biodiversità.

Infine, l’obiettivo di contribuire alla formazione sulla sicurezza alimentare, la tutela del lavoratore e dell’ambiente è quantificato dal training erogato complessivamente a 12.414 persone.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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