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Catania, si riappropria con le minacce di un box al mercato ortofrutticolo che gli era stato confiscato: arrestato

Di Redazione |

Il tribunale di Catania nel giugno scorso gli aveva confiscato numerosi beni tra cui un box al mercato ortofrutticolo di Catania. Ma Ferdinando Vinciguerra, 42 anni, (nella foto) già condannato per per ricettazione e rapina e considerato vicino al clan dei Santapaola -Ercolano nonché imputato per un’ estorsione aggravata ai danni dell’ imprenditore Tomasich, ha più volte violato i sigilli continuando ad operare all’interno della struttura continuando illegalmente l’attività economica ormai gestita dal Tribunale di Prevenzione.

Tra beni confiscati e gestiti dal Tribunale tramite un amministratore giudiziario, oltre ad alcuni immobili e veicoli. c’erano anche alcune società che operano nel settore della commercializzazione delle frutta e verdura e, tra queste, anche una società, la Quattro Stagioni S.r.l., titolare di un box al mercato ortofrutticolo etneo.

Già lo scorso mese di novembre su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Paternò e militari Sezione Cinofili di Nicolosi, si erano recati al Mercato Agro Alimentare Sicilia di Catania, a Bicocca, per verificare se, ancora una volta, il box “Le Quattro Stagioni S.r.l. ” proseguisse la propria attività commerciale, nonostante il provvedimento di sequestro della azienda e nonostante il provvedimento di sospensione emesso in precedenza dal Tribunale di Prevenzione di Catania e le continue intimazioni dell’amministratore giudiziario. L’uso del box e l’attività di commercializzazione era, ancora una volta, illegalmente in esercizio e così i Carabinieri hanno sequestro nuovamente il box, che veniva chiuso con nuovi sigilli.

Vinciguerra è stato nell’occasione anche denunciato per violazioni dei sigilli e di violazione di un provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria, reati commessi avvalendosi del metodo mafioso.

Ora sempre i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Paternò, a seguito di ulteriori indagini, hanno arrestato, su ordine del gip di Catania che ha accolto la richesta della Dda etnea, Ferdinando Vinciguerra.

Il provvedimento è scaturito dopo i diversi episodi di minacce commesse, con metodo mafioso, ai danni dell’avvocato Giuseppe Maria Francesco Fallica, amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, per costringerlo a non dare esecuzione al provvedimento di sospensione e chiusura dell’azienda dell’indagato.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale Catania – Bicocca.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA