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Sfollati afghani partono dalla base Usa di Sigonella per Filadelfia

L’Operazione Allies Refuge è la missione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l'evacuazione sicura di cittadini statunitensi, dei richiedenti del visto speciale di immigrazione e di altri afghani vulnerabili

Di Redazione

Un gruppo di sfollati dall’Afghanistan è partito dalla Stazione aeronavale (Nas) di Sigonella verso gli Stati Uniti. Gli aerei diretti negli Usa sono decollati ieri sera a pieno regime trasportando cittadini americani e afghani vulnerabili a Filadelfia ed all’Aeroporto Dulles, nell’ambito dell’operazione Allies Refuge. I funzionari del Dipartimento di Stato ed il loro staff locale, insieme al personale della Marina della Nas Sigonella, informa una nota dell’ufficio stampa statunitense, hanno lavorato 24 ore su 24 per fornire assistenza sin da quando la missione di evacuazione è iniziata il 22 agosto. Il personale della Nas Sigonella ha designato due caserme e altri alloggi temporanei nella base per ospitare gli sfollati. Ogni alloggio è dotato di aree di ristorazione halal, religiose e ricreative. Inoltre, viene fornita assistenza medica per valutare e assistere coloro che hanno ferite o altri problemi medici. Un Imam locale ha fatto visite giornaliere per essere vicino agli sfollati fornendo supporto religioso e spirituale. Il team della Nas Sigonella ha lavorato senza sosta per prepararsi ed occuparsi degli sfollati nell’ambito del ponte aereo in corso nei teatri del Comando Centrale e del Comando Europeo degli Stati Uniti.

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L’Operazione Allies Refuge è la missione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per l'evacuazione sicura di cittadini statunitensi, dei richiedenti del visto speciale di immigrazione e di altri afghani vulnerabili, nel modo più rapido e sicuro possibile. Lavorando in collaborazione con i suoi alleati dell’Aeronautica militare italiana e del governo italiano, la Nas Sigonella sta fungendo da luogo di transito per gli sfollati prima del loro successivo viaggio verso gli Stati Uniti e altre località. 
 «Non potrei essere più orgogliosa dei Marines, dei marinai, dei soldati, degli avieri, dei Guardiani (militari della Forza Spaziale Usa), dei funzionari del governo degli Stati Uniti e del nostro personale civile che hanno lavorato instancabilmente e continuamente per garantire un rifugio sicuro a queste persone vulnerabili», ha detto Anna Wood, Command Master Chief della Nas Sigonella. «Si è trattato di uno sforzo titanico - ha aggiunto - che abbiamo attuato con il Dipartimento di Stato ed altre agenzie governative statunitensi, lavorando insieme per assistere e facilitare il transito di cittadini americani e afghani a rischio verso gli Stati Uniti. Questo primo volo di sfollati che lascia l’Italia per gli Stati Uniti è una testimonianza di tutto quello che abbiamo fatto e di quanto ancora dobbiamo fare. Porteremo a termine questa missione e lo faremo insieme». 
 «Sono umilmente onorata di poter servire al fianco di così tanti uomini e donne dedicati che rappresentano molteplici agenzie governative», ha detto Kim Krhounek, ministro consigliere per gli Affari politici all’Ambasciata degli Stati Uniti a Roma e leader del coordinamento interagenzie a Sigonella. «Stiamo facendo tutto il possibile - ha detto ancora - per aiutare gli americani e gli afghani vulnerabili che hanno un disperato bisogno di assistenza. Il nostro obiettivo è quello di riceverli, sostenere loro e le loro famiglie, e guidare il coordinamento con i colleghi delle altre agenzie per garantire che possano arrivare a destinazione il più rapidamente possibile.»  
 

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