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Catania, vaccini col contagocce: in due mesi dose a meno di 50mila persone

Di Giuseppe Bonaccorsi |

Il commissario nazionale Arcuri si è vantato ieri perché in Italia sono state raggiunte le centomila vaccinazioni al giorno. Non sappiamo da dove abbia tratto questi numeri perché visti quelli delle vaccinazioni del Catanese vviamwnte secondo una proporzione, tutto appare come una grande burla.

Sapete a distanza di quasi due mesi dall’inizio della campagna quante vaccinazioni sono state effettuate in provincia di Catania, che vanta quasi un milione e centomila residenti?

L’Asp ha immunizzato sinora 27.848 persone in totale tra prime e seconde dosi e la somministrazione in generale di 43729 dosi di vaccino. Le persone già immunizzate dall’Asp sono state 23566 con il siero Pfizer, 2248 con Astrazeneca e 2034 con Moderna.Gli over 80 sinora immunizzati sono 2134. Nelle tre aziende ospedaliere i numeri precisi non ci sono ma orientativamente in generale non sono state immunizzate meno di 15mila persone.

Di questo passo abbiamo voglia di sperare di ultimare in breve tempo la copertura degli ultraottantenni, che sono nella nostra provincia all’incirca 70mila, e poi procedere a immunizzare i malati fragili, i cardiopatici, i broncopatici, i diabetici, i malati di tumore. E poi a seguire tutta la popolazione sino ai 16 anni. Ci vorranno anni per coprire il 70% della popolazione che permetterebbe di raggiungere l’immunità di gregge e mettere al riparo dalle possibili mutazioni che stanno prendendo il sopravvento.

Recentemente il professore infettivologo Bruno Cacopardo ha detto che bisogna accelerare con le vaccinazioni se vogliamo evitare che il virus muti creando un ceppo che sia resistente anche ai vaccini. Con l’aggravante che a partire dal prossimo dicembre bisognerebbe ripensare a reimmunizzare i sanitari. Una corsa contro il tempo che vede anche la nostra provincia arancare tra difficoltà logistiche, assenza ancora di accordi con i medici di famiglia (una riunione si dovrebbe tenere questa martina alla Regione), e in assenza anche di centri logistici dove affettuare le vaccinazioni di massa, qualora ovviamente questi vaccini arrivino veramente e in gran numero, cosa che finora non è avvenuta.

Ma in questo contesto di totale confusione si innesta come un virus nel virus il diffondersi della variante inglese. Avevamo dato notizia qualche settimana fa dei primi quattro casi registrati in un reparto, quello di Medicina, del Garibaldi Nesima. ora secondo indiscrezioni i casi di variante in generale nella nostra città sarebbero oltre 15, col timore che presto il bubbone esploda e che possa essere alimentato anche dai comportamento anarchici della popolazione che la scorsa domenica era tutta fuori.

Al nord contro il dilagare della variante inglese hanno pensato di aumentare le dosi di vaccini per le zone più a rischio. Da noi si va avanti con una lentezza estenuante. Anche il numero di vaccini attesi non fa ben sperare. La prossima settima, con una prima tranche prevista per il primo marzo e la seguente l’8 marzo dovrebbero arrivare all’Asp 3mila dosi di Moderna e 6mila dosi di Pfizer. Nn siamo al corrente del numero delle dosi destinate agli ospedali. Si attendono ancora risposte sul quantitativo che dovrebbe arrivare da Astrazeneca dopo la decisione dell’azienda di prevedere un ulteriore taglio delle dosi destinate all’Italia. Con questi numeri c’è poco da sperare perché queste dose complessive devono essere in parte conservate per prevedere anche le seconde dosi. Intanto, forse già questo sabato, verrà presentato il nuovo hub vaccinazioni nell’ex mercato ortofrutticolo. Nel frattempo alcuni giorni fa è partita la vaccinazione dei vigili del fuoco mentre a partire da oggi scatterà anche la immunizzazione del personale delle scuole.

Sul fronte dei numeri sino a questo momento nel Catanese i nuovi positivi giornalieri si mantengono bassi e negli ospedali non si è in una situazione di emergenza. Ieri al Cannizzaro sono stati ricoverati 3 nuovi positivi e i letti occupati nei reparti Covid coprono il 60% della dotazione. Un po’ più alti i numeri di nuovi accessi Covid al Policlinico che si aggirano sui 6-7 giornalieri, con molti posti liberi nei reparti. L’emergenza resta invece per i malati non Covid che spesso rimangono ricoverati in pronto soccorso per giorni prima di ottenere un posto letto nei reparti. L’emergenza pandemica sta aggravando di giorno in giorno la situazione dei malati ordinari e sembra che anche a Catania si stia registrando un aumento dei decessi causati dalla carenza di assistenza e soprattutto di visite.

Quanto alle scuole sui social di recente sta montando una protesta per una presunta vaccinazione di massa dei persona docente in un istituto privato di via Giuffrida. Sembra che lo stesso abbia riguardato l’istituto Bellini. Il direttore sanitario dell’Asp, Antonino Rapisarda, ha smentito questa indiscrezione. «Abbiamo avviato la vaccinazione del personale degli istituti parificati, ma soltanto attraverso convocazione del personale nei nostri centri».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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