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Covid-19

Covid: viaggio nei pronto soccorso di Catania, “paralizzati” dai pazienti non vaccinati

Continua la difficoltà  nei reparti di emergenza. Da oggi l’adeguamento dei posti letto, ma potrebbe non bastare

Di Giuseppe Bonaccorsi

Continua l’emergenza nei pronto soccorso degli ospedali dove al momento non accennano a diminuire  i pazienti Covid in attesa di un posto letto nei reparti che sono strapieni. Ieri soltanto al Cannizzaro  i malati in attesa erano 21, dei quali 18 non vaccinati. Stessa percentuale di non vaccinati anche al San Marco e al pronto soccorso del Policlinico dove sino a ieri, complessivamente i casi Covid ricoverati temporaneamente erano più di 40, con una preponderanza di soggetti non vaccinati e alcuni di questi  in condizioni molto gravi. 

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Sino al giorno precedente i soggetti  Covid  presenti nei due reparti di emergenza dell’azienda Policlinico erano oltre 42, ma nel corso di due giorni ci sono stati due decessi, quelli di due anziani, entrambi non vaccinati, di 80 e 90 ani, tutti e due con numerose patologie pregresse. «Stiamo assistendo nuovamente a episodi fuori da ogni logica - ha spiegato un medico di un pronto soccorso della città - E’ davvero assurdo oggi dovere ancora curare soggetti anziani che non si sono o non sono stati vaccinati dalle famiglie. E assistere alla loro agonia. Col vaccino forse queste persone si sarebbero potute salvare, nonostante l‘età e le malattie pregresse».

Quello che allo stato si sta materializzando è il calo drastico dell’età di pazienti no vax che arrivano nei pronto soccorso in condizioni molto gravi. Al pronto soccorso del Cannizzaro, tra i 18 no vax numerosi sono nella fascia di età compresa tra 40 e 55 anni e sono tutti molti gravi. Al Pronto soccorso del Policlinico hanno sotto trattamento diversi soggetti no vax e tra questi una ventisettenne trattata col casco Cpap. Sotto trattamento con ossigeno ad alti flussi e casco anche altri  pazienti relativamente giovani: 3 quarantenni  ai quali si aggiungono 3   settantenni molto gravi. Alcuni, secondo notizie che arrivano da quel reparto, sono prossimi a finire in Rianimazione, col rischio ormai chiaro ed evidente che presto anche in quei reparti potrebbe scoppiare  l’emergenza letti così come è stato per le divisioni degli acuti che solo adesso  stanno per aumentare i posti letto.

Come aveva preannunciato sul giornale di ieri il commissario Covid, Pino Liberti, la Regione ha dato tempo ai direttori generali sino a questa mattina, lunedì, per aprire i nuovi reparti e aumentare i posti letto e procedere così ai  ricoveri di tutti quei pazienti  Covid che da giorni si trovano nei pronto soccorso. L’impressione è che, però, l’aumento dei letti non basterà a far fronte all’emergenza che si è venuta a creare col il rischio che i pronto soccorso potrebbero arrivare ad  essere costretti a ridurre l’assistenza ai malati ordinari per poter assistere i malati Covid.

La verità che ormai è davanti agli occhi di tutti è che i no vax con questa nuova ondata stanno paralizzando  soprattutto i pronto soccorso. Non ci basta molto per capire che se questi cittadini si fossero vaccinati per tempo l’emergenza negli ospedali non ci sarebbe stata e al massimo sarebbe stata dello stesso livello di quella che ogni anno si vive per l’influenza stagionale. Ora, considerando che  nella nostra provincia ci sono all’incirca 100mila cittadini non ancora vaccinati l’emergenza potrebbe persistere forse  per altre settimane e chissà se non di  più.

Sul fronte dei nuovi posti letto le notizie che arrivano è che il Cannizzaro potrebbe aprire i primi nuovi letto a partire da questa mattina, mentre al Garibaldi, secondo notizie della direzione sanitaria una ventina dinuovi  letti sono già operativi. Al Policlinico, invece, si sta già riconvertendo  la Medicina del San Marco.

 

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