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Covid-19

Occupazione posti letto Covid, la Sicilia sale al 12%: la soglia zona gialla è al 15%

Il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas)

Di Redazione

Con l'aumento dei ricoveri ordinari per Covid in Sicilia, la Regione si avvicina sempre di più alla soglia del 15% che secondo gli attuali parametri fa scattare le restrizioni della zona gialla. La Sicilia è infatti oggi salita al 12%, con un aumento dell'1% nelle ultime 24 ore e del 2% nelle ultime 48%. 

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A livello nazionale resta stabile al 4%, ma con oscillazioni regionali, il tasso di occupazione dei posti letto da parte di pazienti affetti da Covid-19 nell’area non critica degli ospedali rispetto al totale di quelli disponibili. La Sicilia raggiunge quota 12%, il livello più alto ma ancora sotto la soglia del 15% indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni. Tre regioni, secondo il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), vedono un aumento dell’1%, ovvero Marche, Piemonte e Sicilia, mentre altre due un calo dell’1%: Friuli Venezia Giulia, e Valle d’Aosta. 

Le regioni del centro Sud vedono un maggior peso del Covid nei reparti, in particolare la Sicilia, con un tasso di occupazione arrivato al 12%, seguita da Calabria (10%), Basilicata, Campania e Lazio (6%). Nessuna però supera la soglia di saturazione del 15%. Il monitoraggio Agenas confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4. 

Per i ricoveri Covid, sempre in area medica, ovvero nei reparti di malattie infettive, medicina interna e pneumologia, questa nel dettaglio, la situazione regione per regione: Abruzzo (3%), Basilicata (6%), Calabria (10%), Campania (6%), Emilia Romagna (4%), Friuli Venezia Giulia (1%, in calo del -1%), Lazio (6%), Liguria (2%), Lombardia (4%), Marche (5%, in crescita dell’1%), Molise (1%), Bolzano (1%, in calo del1%), Trento (2%), Piemonte (2%, in crescita dell’1%), Puglia (3%), Sardegna (5%), Sicilia (12%, in crescita dell’1%), Toscana (4%), Umbria (3%), Valle d’Aosta (5%, in calo dell’1%) e Veneto (2%). 

La Sicilia cresce anche nelle Terapie intensive.  In Italia il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid è stabile al 3% ma, secondo il monitoraggio giornaliero dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 5 agosto rispetto a quelli del 4, due regioni, Lazio e Sicilia vedono un aumento dell’1% che li porta a quota 6%. Mentre il tasso cala dell’1% nella Provincia Autonoma di Bolzano e nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni, ma proprio su questo valore si trova la Sardegna. 

Questa la situazione dell’occupazione dei posti in terapia intensiva nelle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (6%, in crescita dell’1%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (3%), Pa di Bolzano (1%, con un calo dell’1%), Pa di Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (10%), Sicilia (5%, con il +1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d’Aosta (0%) e Veneto (2%).

 

L'indice Rt

Si stabilizza il valore dell’Rt nazionale che rispetto a 1,57 della scorsa settimana si ferma a 1,56, mentre, secondo quanto si apprende, continua a crescere, 
di 10 punti, l’incidenza calcolata a ieri, passando da 58 casi ogni 100 mila abitanti a 68. I due valori che segnano la replicabilità del contagio e la circolazione del virus, indicatori chiave per le decisioni sulle misure di contenimento, assieme ai valori di occupazione dei reparti ospedalieri, sono 
ora all’esame della cabina di regia e saranno presentati oggi. 

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