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Covid-19

Pressing su green pass allargato in Italia. Musumeci storce il naso: «Chi controlla»?

Venerdì probabile cabina di regia per nuove ipotetiche misure che potrebbero entrare in vigore la prossima settimana

Di Redazione

La risalita dei contagi in alcune regioni in Italia, tra cui la Sicilia, fa discutere sull'ipotesi di un green pass allargato, indispensabile per assistere ad eventi sportivi o culturali, ma anche per viaggiare e - al momento meno probabile - per entrare in bar e ristoranti sul modello francese. Il tema del certificato verde, che divide i partiti di maggioranza, si intreccia con quello dei parametri per assegnare i colori alle Regioni, ora che i contagi in rapida risalita da variante Delta fanno di nuovo parlare di giallo per alcuni territori. Il governo sembra intenzionato ad affrontare le questioni in modo organico, secondo quanto trapela, compresa la proroga dello stato di emergenza sanitaria. Una cabina di regia con il premier Mario Draghi potrebbe tenersi venerdì, giorno del monitoraggio e delle possibili ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza. Le nuove misure potrebbero entrare in vigore a metà della prossima settimana. 

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Sul ricorso al green pass allargato si pronuncia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci: «La libertà dei cittadini trova la massima espressione nel rispetto dei diritti di tutti. Il modello francese non mi convince del tutto, perché sono contrario a prevedere misure che non possono essere assicurate da adeguati controlli. Dire oggi che per entrare in un pub ci vuole il green-pass, a prescindere da ogni valutazione di merito, mi fa dire: chi controlla? Se il green-pass non lo controllano neppure nei viaggi internazionali! Parliamo di cose fattibili: credo sia più logico tutelare i servizi essenziali e monitorare gli ingressi in Italia ed in ciascuna Regione, estendendo il green-pass alle attività sociali dove esistono grandi assembramenti e dove i controlli possano essere davvero effettivi ed efficaci».

Al momento, secondo calcoli di Sky Tg24 su dati del ministero della Salute, avrebbero diritto al green pass all’italiana (15 giorni dopo la prima dose di vaccino) 34 milioni di persone, mentre 24,5 non ne avrebbero. Nella versione europea (15 giorni da vaccinazione completa) gli aventi diritto ad oggi scenderebbero a 19,5 milioni e i non aventi diritto salirebbero a 40 milioni. 

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