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Covid-19

Sicilia tra poco in "giallo" con lo spettro dell'"arancione": in 80 comuni contagi fuori controllo

L'Isola è la prima regione in Italia per contagi e ultima per vaccinanzioni

Di Antonio Fiasconaro

Ancora qualche ora di libertà, di “liberi tutti” e da domani la Sicilia ripiomba nel purgatorio della “zona gialla” con il fantasma dell’arancione che potrebbe materializzarsi se non si raddrizzeranno i parametri nei prossimi giorni o nelle prossime settimane. L’avviso d’altronde lo ha già lanciato ieri l’Istituto superiore di Sanità: «La Sicilia è a rischio escalation». Ma cosa cambia in concreto con questi cromatismi di “arlecchiana” memoria se poi, di contro, non si predispongono severi e capillari controlli e soprattutto rispetto delle regole?  È stato detto che l’Isola diventa “gialla” perché la Sicilia è in Italia la regione prima per contagi e ultima per vaccinazioni. È anche vero questo. Certificato sempre dall’Istituto superiore di Sanità. All’aumentare della copertura vaccinale, l’incidenza per 100.000 abitanti tende in media a diminuire. Il passaggio in “zona gialla” non convince il professore Antonello Giarratano, presidente della Società italiana anestesisti-rianimatori e componente del Comitato tecnico scientifico della Sicilia: «Il giallo non servirà, non è mai servito: e non servirà dichiarare e caricare un numero teoricamente infinito di posti letto che affosserà la Sanità non Covid. A questo punto, solo la Sicilia può salvare sé stessa applicando ordinanze restrittive serie, da arancione a rosso, in quei 70/80 Comuni che la stanno affossando con contagi fuori controllo e vaccinazione sotto le scarpe. Quando decideremo di fare sul serio, dovremo ancora attendere tre settimane per vedere i risultati. Abbiamo fatto la scelta “economia” adesso si deve tornare a quella “salute”. Senza salute l’economia si fermerà di  nuovo».

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Intanto la regione  ancora una volta registra il maggiore incremento di contagi: 1.139 ieri  su 20.116 tamponi processati; l’indice di positività è sceso al 5,7% (venerdì era 7,4%). L’incidenza dei nuovi positivi vede stavolta la provincia di Messina “maglia nera” con 288 contagiati, seguono Catania con 176, Trapani con 160, Siracusa con 152, Palermo con 143, Caltanissetta con 105, Agrigento con 57, Enna con 48 e Ragusa con 10. Attualmente ci sono 26.929 positivi di cui 798 ricoverati in ospedale in aree mediche con un incremento rispetto a venerdì di 20 pazienti ricoverati, mentre  104 sono in terapia intensiva (+1 rispetto a venerdì) con 10 nuovi ingressi nelle Rianimazioni  e 383 in isolamento domiciliare. E ancora dal report del ministero della Salute diffuso ieri emerge che non risulta alcun decesso nell’ultimo giorno, anche se la Regione ha comunicato 19 vittime relative alle giornate precedenti (6 del 27 agosto, 9 del 26 agosto, 2 del 25 agosto, 1 del 23 agosto e 1 del 17 luglio). Mentre i guariti sono stati 716.

Capitolo vaccinazioni. In Sicilia il 70,88% (pari a 3 milioni di persone) della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose di vaccino  mentre il 61,71% (oltre 2,6 milioni) risulta completamente immunizzato (ossia ha ricevuto entrambe le dosi o l’unica dose Janssen). Nelle prime dieci posizioni di Comuni virtuosi, oltre a Roccafiorita, compaiono quattro centri del Palermitano (Palazzo Adriano, Ustica, Isnello e Giuliana), quattro dell’Agrigentino (Comitini, Lucca Sicula, Burgio, Sambuca) e un altro del Messinese (San Marco d’Alunzio). 
 
Tra i capoluoghi il più alto in classifica è Ragusa, con il 79,35% di prime dosi e il 73,15% di immunizzati; seguono Enna (77,93% prime dosi, 72,64% immunizzati), Agrigento (77,10% prime dosi, 68,81% immunizzati), Palermo (77,02% prime dosi, 69,92% immunizzati), Caltanissetta (70,12% prime dosi, 65,51 immunizzati), Catania (69,60% prime dosi, 62,68% immunizzati), Trapani (66,28% prime dosi, 58,65% immunizzati), Siracusa (65,96% prime dosi, 58,84% immunizzati), Messina (59,97% prime dosi, 55,32% immunizzati). Sopra la soglia del 70% di popolazione che ha ricevuto la prima dose ci sono 173 Comuni su 390. Osservando la situazione dei singoli Comuni, si nota che sia la prima sia l’ultima posizione nella classifica delle percentuali di vaccinazione sono occupate da due paesi del Messinese: il più virtuoso, infatti, è il piccolo centro di Roccafiorita, dove è immunizzato addirittura il 101,16% della popolazione target (il 109,30% ha ricevuto la prima dose), segno che in questa località sono stati vaccinati anche turisti di passaggio; in coda figura Fiumedinisi, dove solo un cittadino su tre risulta immunizzato (34,52%) e il 40,48% della cittadinanza ha ricevuto la prima dose.

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