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«Qui pochi morti e pochi contagi ma tutte le conseguenze del lockdown nazionale»

Di Redazione |

«Palermo ha avuto pochi morti e pochi contagi ma ha subito tutte le conseguenze del lockdown nazionale. Fino a gennaio eravamo una delle città più attraenti d’Italia, adesso le guide turistiche e gestori di B&B sono i nuovi poveri. Confidiamo nell’attenzione del Governo e del ministro Franceschini: questo esecutivo deve smettere di essere condizionato da logiche contabili inadeguate e incompatibili con l’emergenza. Chiediamo più risorse, ricordiamo all’Italia che siamo in Europa».

Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, intervenuto nel corso di Mi manda Rai Tre su Rai Tre, in merito all’operato del Governo sul fronte dell’emergenza coronavirus. Il primo cittadino del capoluogo siciliano ha fatto il punto sulla gestione della pandemia all’interno del territorio comunale, confermando come alcune criticità iniziali siano state superate: «Devo esprimere un ringraziamento ai cittadini palermitani e alle forze dell’ordine ricordando che, nonostante i presidenti della regione giochino ognuno a fare l’aspirante virologo, siamo il capoluogo di regione che ha meno morti e meno contagiati. Le regole per la riapertura del 18 maggio – aggiunge Orlando – sono state pubblicate poche ore prima dell’entrata in vigore, noi chiediamo regole tempestive. I sindaci sono come i ristoratori, sono stato costretto a supplicare i cittadini e la situazione è notevolmente cambiata. Nelle prime ore era stato provocato qualche assembramento», conclude il sindaco di Palermo.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA