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Infermiere accusato di due omicidi, no a responsabilità civile del Cannizzaro

Il nosocomio resta come parte civile nel procedimento assieme all’associazione di consumatori Codici e alcuni familiari delle due vittime

Di Redazione |

E’ stato leso il diritto alla difesa non avendo potuto partecipare con propri periti di parte e legali a atti tecnici irripetibili. Per questo motivo la Corte d’assise di Catania ha escluso dal processo dal ruolo di responsabile civile l’ospedale Cannizzaro dove lavorava l'infermiere Vincenzo Villani Conti, 51 anni, accusato del duplice omicidio di due pazienti mentre erano ricoverate. Il nosocomio resta come parte civile nel procedimento assieme all’associazione di consumatori Codici e alcuni familiari delle due vittime, un’ultrasessantenne e un’ottantenne, che morirono il 2 dicembre 2020 e il 16 gennaio del 202. Secondo l’accusa, a causare il loro decesso sarebbe stata la somministrazione di forti dosi di sedativi da parte dell’imputato. L’inchiesta era stata avviata dopo una segnalazione alla Procura di due medici, uno psichiatra e uno psicologo, che lo avevano in cura e che hanno deposto oggi in aula confermando le dichiarazioni rese in sede di inchiesta preliminare. Sul caso ha indagato la squadra mobile della Questura. Il processo è stato aggiornato al prossimo 27 febbraio. 

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