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Cronaca

Anticipo d'estate in Sicilia: gente al mare tra tuffi e tintarella

La primavera che finora è stata fredda e uggiosa cede il passo ad un assaggio della bella stagione. Il quadro climatico, secondo le previsioni, però è destinato a cambiare ancora una volta

Di Redazione

In Sicilia è "esplosa" l'estate. Dopo l'inizio pigro di una primavera che è stata fredda e uggiosa, stamane nell'Isola sembra già essere arrivata la bella stagione con temperature. Temperature in risalita, sopra i 20 gradi, e un sole cocente hanno subito affollato la spiaggetta a Catania di San Giovanni Li Cuti e in parte anche il litorale della Plaia. E così come anticipa ilMeteo.it anche gran parte della prossima settimana, quella pasquale, sarà mite e soleggiata, pure sul resto d'Italia dove invece in questi giorni si registra maltempo, per l'avanzata di un vasto campo di alta pressione di origine africana, il primo della stagione, che si distenderà fino ad occupare buona parte del bacino del Mediterraneo.

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"In un contesto del genere ci aspettiamo una prevalenza di sole - sostiene il metereologo Stefano Rossi - e, vista l'origine sub-tropicale della massa d'aria, anche un deciso aumento delle temperature che si porteranno diffusamente oltre le medie climatiche di riferimento.
Almeno fino a Mercoledì 13 Aprile si potranno raggiungere punte massime fino a 22°C, soprattutto su Toscana, Emilia Romagna, Sicilia". Nell'isola un cambiamento del quadro climatico potrebbe però avvenire a partire da venerdì della prossima settimana.

"La novità emersa oggi riguarda un impulso freddo ed instabile in discesa dall'Atlantico che potrebbe concludere la sua corsa sul bacino del Mediterraneo dando vita a un vero e proprio ciclone nella seconda parte della settimana. Nelle prime ore di Giovedì 14 il vortice potrebbe risalire verso l'Italia dando il via ad una fase di maltempo. Maggiormente colpite potrebbero verosimilmente essere le regioni del Sud e le due Isole Maggiori. In particolare, il peggioramento potrebbe colpire dapprima la Sardegna, ma poi soprattutto la Sicilia provocando anche locali nubifragi, per poi estendersi ai settori tirrenici meridionali".

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