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Cronaca

Assalto Cgil, leader Forza Nuova Palermo respinge le accuse: «Eravamo semplici manifestanti»

Massimiliano Ursino è stato arrestato in seguito ai disordini che si sono verificati a Roma lo scorso 9 ottobre

Di Redazione

Hanno respinto le accuse gli ultimi due arrestati per l’assalto alla Cgil avvenuto a Roma dello scorso 9 ottobre, accusati di devastazione aggravate e resistenza pluriaggravata. Tra i due anche il palermitano Massimiliano Ursino, 44 anni, leader in città del movimento di estrema destra. "Conosco sia Roberto Fiore, sia Giuliano Castellino, sia Luigi Aronica, scendiamo in piazza come semplici manifestanti", ha affermato Ursino, difeso dall’avvocato Enrico Sanseverino. Ricordando la manifestazione di sabato 9 ottobre, Franceschi ha spiegato che aveva "il megafono in mano per invitare i manifestanti a non entrare alla Cgil”: “Ho usato il megafono per cercare di bloccare l’assalto al sindacato” ha detto al gip. 

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"Sono entrato per curiosità" ha detto invece Lorenzo Franceschi, 58enne di Arezzo, all’interrogatorio di questa mattina. Entrambi hanno detto che Forza Nuova non è più operativa e che avevano preso contatti per la manifestazione "tramite le chat no green pass. Ho portato con me una bandiera, ma è legittimo alle manifestazioni".
 

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