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Cronaca

Blitz "Gordio", trovato un chilo di droga in casa della collaboratrice di giustizia Giusy Vitale

Secondo l'accusa «Giusy Vitale e il nipote Michele Casarrubia tentarono di entrare in contatto con i Casamonica nel Lazio per cercare nuove piazze per rifornire la famiglia di Partinico di cocaina

Di Redazione

Nel corso della perquisizione durante gli arresti dell’operazione Gordio che due giorni fa ha portato agli arresti 81 persone, i carabinieri del reparto operativo di Monreale affermano di avere trovato in casa della collaboratrice di giustizia Giusy Vitale un chilo di cocaina. La droga è stata sequestrata e portata nel laboratorio per essere analizzata. Secondo l’accusa «Giusy Vitale e il nipote Michele Casarrubia tentarono di entrare in contatto con i Casamonica nel Lazio per cercare nuove piazze per rifornire la famiglia di Partinico di cocaina. In quel periodo i calabresi non davano più droga in quel territorio e così la zia e il nipote si sono rivolti a quelli che definivano i padroni di Roma». Intercettato il nipote Michele Casarrubia diceva «i Casamonica, i Casamonica l'hai sentiti dire? vedi che sono con i c... i più ricchi di Roma questi sono. Forse non hai capito niente tu Roma a loro appartiene, Roma è di loro, Roma comandano loro, questi, deve arrivare la mafia in Sicilia, non comanda la mafia, qua comandano loro qua a Roma. In Calabria comandano i calabresi, i calabresi sono pure importanti qua, questi hanno le raffinerie proprie hanno, la costruiscono loro, la cosa la fanno loro, forse non hai capito tu». 
 

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