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Cronaca

L'uccisione di Vanessa, la fuga di Antonino, le ricerche e il cappio al collo: cronaca di una tragedia annunciata

L'uomo trovato impiccato dopo aver fatto perdere le sue tracce in seguito al delitto era stato più volte denunciato per talking. Ma dopo un breve tempo ai domiciliari era tornato libero  

Di  Mario Previtera

Si è suicidato, impiccandosi, Antonino Sciuto, 38 anni, rivenditore di auto di San Giovanni La Punta, in fuga da ieri notte dopo avere ucciso con un colpo di pistola alla testa l’ex fidanzata Vanessa Zappalà, 26 anni, sul Lungomare di Aci Trezza. I carabinieri del Comando provinciale di Catania lo hanno ritrovato senza vita, legato ai muri di un casolare, all’interno di un fondo agricolo in via La Malfa a Trecastagni.

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I militari dell’Arma intervenuti sulla scorta di una segnalazione hanno recuperato anche l’auto dell’omicida, una Fiat 500 utilizzata per la fuga e che era stata noleggiata ieri che forse aveva in mente di fuggire e far prenderle le sue tracce dopo aver sparato alla sua ex uccidendola davanti agli amici lungo i "muretti" di Aci Trezza proprio di fronte ai Faraglioni.

Le ricerche erano state subito avviate su larga scala dai carabinieri. Sono stati attivati tutti i controlli tramite le celle dei telefoni cellulari per capire quale spostamento abbia compiuto l'uomo, dopo avere sparato nel borgo marinaro ed essersi dato alla fuga.

La caccia all'uomo nella tarda mattinata era stata estesa anche in Calabria: c'era infatti il sospetto che Sciuto, utilizzando un'automobile non sua, avesse deciso di allontanarsi dalla Sicilia. Poi, invece, come detto, il ritrovamento nel primo pomeriggio del corpo senza vita dell'omicida. 

 

 

Sciuto, che era stata denunciato dall’ex fidanzata per atti persecutori, probabilmente aveva premeditato l'omicidio della giovane donna che aveva bruscamente chiuso la relazione con il venditore di auto. Ma lui non aveva accettato la chiusura della storia, perseguitandola per lungo tempo. In passato era stato denunciato più volte dalla ragazza per stalking a causa degli atteggiamenti violenti e per quella morbosa gelosia. Per quel reato la Procura di Catania aveva chiesto e ottenuto dal Gip che fosse posto agli arresti domiciliari. Recentemente la misura era stata allentata e l'uomo era sottoposto al solo divieto di avvicinamento.

 

 

E invece Tony, ieri notte,  si è presentato ad Aci Trezza, sul lungomare, poco distante il porticciolo e, individuata l’ex fidanzata che stava passeggiando con delle amiche, le avrebbe sparato diversi colpi di arma da fuoco, uccidendola sul colpo. Nella sparatoria è rimasta ferita di striscio alla spalla un'amica della vittima.

 

 

E sulla figura del presunto assassino di Vanessa scrutando post e foto sul proprio profilo social sono emersi particolari inquietanti. Selfie con auto e moto di lusso, in altre foto immortalato a torso nudo, mostrando una vistosa corona tatuata sul torace. E poi immagini che dopo i terribili fatti della scorsa notte sembrano dei segnali premonitori.  Come quella di Scarface e la sua celebre frase “Io non dimentico nulla: aspetto solo il momento giusto”. E poi quell’immagine che fa strabuzzare gli occhi: la foto di un uomo e di una donna di schiena su un terrazzo: lui le punta la pistola alla tempia e sulla schiena ha la scritta “I love you”. Terrificante dopo quello che è accaduto. E infine lo scatto della scritta, "I migliori inizi capitano dopo i peggiori finali". 

Ed è proprio sui social che nel frattempo monta la rabbia per quello che appare come l'ennesimo femminicidio annunciato, come una tragedia che poteva essere evitata, ma in cui ancora una volta non si è riusciti a intervenire in tempo nonostante le richieste di aiuto lanciate dalla giovane vittima attraverso le denunce ai carabinieri. Per molti è la sconfitta dello Stato, che riceve una richiesta di aiuto da un suo cittadino ma non riesce a proteggerlo, anzi.

 

 

 

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