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Cronaca

La gelosia, il post su Fb, il bisturi, il femminicidio e poi il suicidio: a Villabate cronaca di una tragedia annunciata

L'omicidio di Giovanna Bonsignore, 46 anni, da anni impegnata nel sociale, compiuto dall'operatore sanitario Salvatore Patinella, ha sconvolto la comunità

Di Redazione

Ha affidato a un farneticante post su FB il suo folle proposito. Ha chiesto scusa alla sua famiglia e, dopo aver assassinato a colpi di bisturi l’ex compagna, Giovanna Bonsignore, 46 anni, si è ucciso con la stessa arma. Un femminicidio praticamente annunciato ieri sera a Villabate, paese del palermitano. Protagonista Salvatore Patinella, operatore sanitario in servizio all’ospedale di Partinico.

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Nel messaggio lasciato sui social e letto da un amico che, preoccupato ha avvertito i carabinieri, l’uomo racconta la disperazione vissuta dopo la separazione dalla donna con cui aveva avuto una storia di 4 anni e la scoperta che la vittima aveva stretto una nuova relazione. Una cosa inaccettabile nel distorto modo di vedere dell’aggressore che, ieri sera, è andato a casa della ex completamente accetao dalla folle gelosia e l’ha assassinata.

A trovare i corpi distesi a terra in un lago di sangue sono stati i carabinieri, avvertiti dall’amico dell’omicida: Maurizio Licata. «Inizialmente pensavo fosse uno scherzo, poi ho capito che si poteva consumare un dramma. Così ho chiamato il 112», racconta l'uomo, originario di Caltanissetta, da anni residente nelle Marche. Conosceva Salvatore Patinella da tempo. I due avevano studiato insieme all’accademia Belle arti di Palermo.

«Speravo che la mia telefonata fosse servita a salvargli la vita. Credevo che si volesse suicidare lui. Dopo che mi hanno detto cosa era accaduto, ho capito - aggiunge Licata - Una tragedia. Siamo social, ma in fondo in questa vita siamo soli. Il messaggio su Facebook è l’ennesimo esempio. Non avrà avuto nessuno con cui condividere questo dolore».

Giovanna, che era impegnata come volontaria nell’associazione benefica Arché, era a casa sola. La figlia di 13 anni, nata da una precedente relazione, era uscita con gli amici. Salvatore è entrato in quella che era stata anche la sua casa e l'ha uccisa. Poi si è tagliato la gola. 

«La nostra comunità è sconvolta. Conoscevamo tutti Giovanna, una donna da anni impegnata nel sociale che ha avuto un ruolo importante nel periodo della pandemia. Si è candidata due volte al consiglio comunale. Amava la vita e si prodigava per i più deboli. Non meritava la fine che ha fatto», dice il sindaco di Villabate Gaetano Di Chiara. 

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