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Cronaca

Lampedusa, Salvini su migranti trasferiti: «Lamorgese li nasconde ai giornalisti prima del mio arrivo»

Il leader della Lega sull'isola per due giorni, il 4 e 5 agosto, attacca, insieme ad altri esponenti del suo partito, il ministro dell'Interno sulla gestione degli arrivi degli extracomunitari

Di Redazione

L'arrivo ormai prossimo del leader della Lega Matteo Salvini a Lampedusa è preceduto da una forte polemica sollevata proprio da quest'ultimo e da altri esponenti del suo partito che attaccano il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per la gestione dell'accoglienza dei migranti.

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«Più di 1.500 immigrati nell’hotspot di Lampedusa a fronte di una capienza di 357, record di sbarchi, 42mila arrivi solo nel 2022, più della metà delle richieste di asilo respinte. I danni della sinistra sul fronte-immigrazione sono evidenti, e proprio in questi istanti la Lamorgese sta trasferendo 850 dei clandestini ammassati a Lampedusa per nasconderli ai giornalisti che seguiranno la mia visita (sarò sull'isola domani e venerdì), annunciando perfino 450mila euro per togliere l’immondizia, commenta Salvini anche dopo le dichiarazioni del sindaco di Lampedusa a proposito delle operazioni di trasferimento dall’hotspot e di pulizia straordinaria. «Nessuna propaganda e nessun finanziamento potranno cancellare questa vergogna internazionale, che la Lega denuncia e denuncerà. L’Italia non è il campo profughi d’Europa: il 25 settembre, gli italiani possono voltare pagina». 

Rincalza Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, coordinatrice Id in commissione Libe: «Fondi per la gestione dei rifiuti dell’hotspot e trasferimento di massa dei clandestini che affollano il centro di contrada Imbriacola. Ecco il piano messo in atto dalla Lamorgese in vista della visita di Matteo Salvini a Lampedusa. Suona quantomeno strano il tempismo di queste azioni da parte della ministra, ma possiamo essere contenti dei primi effetti positivi della visita del nostro leader all’hotspot, in cui è attualmente in corso, come denunciato dal sindaco Mannino, una vera e propria emergenza igienico-sanitaria, con 1500 persone stipate in una struttura che potrebbe contenerne 350.» «Ovviamente né la propaganda, né questi finanziamenti ad hoc potranno cancellare quanto accaduto a Lampedusa in questi mesi, anzi rendono quanto mai evidente la necessità di una nuova gestione dell’emergenza, di cui la Lega è pronta a farsi carico con responsabilità. Per fortuna il 25 settembre i siciliani, con il proprio voto, potranno cambiare le cose», conclude. 

«Lamorgese da ministro dell’Interno, ormai vive con l’ossessione di anticipare le tappe del programma elettorale di Matteo Salvini e mettere pezze qua e là alla scriteriata gestione del Viminale di cui è responsabile, che si tratti di criminalità indisturbata nelle nostre città o di sbarchi incontrollati di migranti clandestini. Sembra di vedere lo stesso meccanismo che anticipa le tappe del giro d’Italia con asfaltature ad hoc. È bastato programmare una visita a Lampedusa e il ministro Lamorgese si è attivato per cercare di nascondere la vergogna degli sbarchi incontrollati e delle condizioni pietose in cui sono poi abbandonati i migranti clandestini e le forze dell’ordine», dice poi in una nota il senatore della Lega, Stefano Candiani. «Dopo settimane di abbandono - aggiunge - ora, di colpo, sposteranno 850 migranti tra i 1.500 presenti a Lampedusa fino ad ora lasciati a sé stessi. Di più: ora addirittura è previsto un contributo da 450 mila euro per la pulizia straordinaria del centro di accoglienza di Lampedusa. Fiumi di soldi per nascondere l’incapacità della gestione Lamorgese al Viminale. È assurdo, ma innegabile che la priorità di Pd e Lamorgese è evitare che le telecamere al seguito di Salvini riprendano tutti i danni fatti da questa non gestione dell’immigrazione». 

«I dati mostrano in maniera inequivocabile - conclude Candiani - il fallimento di queste scelte: oltre 42 mila arrivi irregolari già a luglio 2022 e più della metà delle richieste di asilo respinte. E che dire dei costi? Il giro di fatturato attorno all’accoglienza è tornato a cifre da capogiro e pesa sulle tasche degli Italiani per addirittura 1 miliardo e mezzo di euro. Per fortuna il 25 settembre si avvicina e il Paese potrà voltare pagina grazie alla Lega, che proprio con Matteo Salvini ha dimostrato di saper contrastare il fenomeno migratorio clandestino». 
 

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