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Cronaca

Lettera con minacce e insulti sessisti alla sindaca di Comiso

«Ci stai uccidendo con queste tasse. O le diminuisci o ti ammazziamo» è l’incipit della missiva inviata a Maria Rita Schembari

Di Redazione

«Ci stai uccidendo con queste tasse. O le diminuisci o ti ammazziamo». E’ questo l’incipit di una lettera anonima contenente minacce di morte e insulti sessisti che è stata recapitata alla sindaca di Comiso Maria Rita Schembari. A rivelarlo è stata lei stessa, in un lungo post su facebook. «Si arriva anche a questo purtroppo, quando in una parte della società ammorbata dal cancro del livore e dell’ignoranza, prevale la convinzione che le minacce e le intimidazioni facciano paura - commenta Maria Rita Schembari -. Ci si arriva tra l’altro, attraverso l’attacco alla donna che amministra. Che fa politica. Più in generale, alla donna. E gli aggettivi usati ne danno l’ennesima conferma. Puntualizzando sin da ora che l’amministrazione Schembari non ha aumentato alcuna tassa in questi tre anni, anzi, ha posto in essere tutta una serie di sgravi e di incentivi ampiamenti comunicati ai cittadini - ancora il sindaco - , il punto nodale è lo strumento che viene utilizzato per esternare dissenso, cosa che rientrerebbe nel democratico diritto ad esprimere una propria opinione: la lettera anonima, emblema della peggiore codardia, la leva su cui si vorrebbe fare perno nel momento in cui si sottolinea che 'sono sott'occhiò di gentaglia dal lessico limitato, ma incoerentemente tecnico al punto giusto». 

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«Perchè quindi agire nell’anonimato, minacciando, tendando di intimorire? C'è un altro obbiettivo che si vorrebbe raggiungere? O si tenta maldestramente di attuare la strategia del terrore, non riuscendo a metterne in campo altre? - si chieda la sindaca nel suo post - Credo sia un tentativo inutile, specialmente per quanto mi riguarda, poichè non vi è minaccia o intimidazione che possa farmi preoccupare. Preoccupa invece la drammatica deriva verso la quale si sta arenando una parte malata della società nella quale viviamoquella del disprezzo della donna, quella dell’attacco alla persona, quella del sessismo becero. Sono convinta che la grande comunità che rappresento, fatta di gente onesta, per bene, lavoratrice e rispettosa di ogni singola persona a prescindere dal ruolo che ricopre, provi indignazione per tutto questo. Ma non perchè è stato attaccato il sindaco - conclude il primo cittadino-, ma perchè non può passare il messaggio che l’uso delle minacce freni ogni persona che opera onestamente. Inutile dire - conclude il Sindaco Schembari -che la lettera anonima è già in possesso delle forze dell’ordine, con regolare denuncia". 

E sono numerosi i messaggi di solidarietà e le attestazioni di stima nei confronti della sindaca di Comiso. Oltre al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci e al presidente di Italia Viva Ettore Rosato, hanno manifestato solidarietà alla Schembari anche il segretario regionale della Lega Nino Minardo, gli esponenti di Iv e di Articolo Uno eletti al consiglio comunale di Comiso, il sindaco di Pozzallo Roberto Amatuna e la Cisl Funzione Pubblica della provincia di Ragusa.

 

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