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Cronaca

Sentenza conferma: insanabili le case costruite a 150 metri dal mare dopo il 1976

Legambiente Sicilia: «Ma è a dir poco allucinante che ancora ci si debba esprimere su di un fatto ormai acclarato da anni»

Di Redazione

Gli abusi edilizi in Sicilia nella fascia di 150 metri dalla battigia, realizzati dopo il 31 dicembre 1976, non sono sanabili neanche se l’area è di fatto interamente edificata. Lo ha deciso il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) con la sentenza n. 622 del 28 giugno e lo rende noto Legambiente Sicilia. 

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Secondo Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, «è a dir poco allucinante che ancora ci si debba esprimere su di un fatto ormai acclarato da anni. Le spiagge, la costa tutta, non possono essere ostaggio di persone senza scrupolo. Il Cga ha chiarito che l’articolo 15, lettera a), della legge della regione Sicilia n. 78 del 1976 impone un vincolo di inedificabilità assoluta entro i 150 metri dalla battigia, non individuando alcuna deroga».

«Nella zona destinataria del vincolo - aggiunge Zanna - possono essere realizzate opere che siano strettamente e direttamente finalizzate a rendere fruibile il mare (da parte di tutti) e possono essere ristrutturate, entro rigorosi limiti, le opere che esistevano prima dell’emanazione della legge regionale de quo. In ogni caso, saremo sempre vigili e denunceremo ogni tentativo di abusivismo».  
 

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