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Cronaca

Vulcano, multa da 500 euro a turisti che scalano il cratere: uno di loro filma tutto

Francesco Sena, youtuber salentino, è stato fermato dai carabinieri insieme ad un amico e ad altri turisti che sono stati multati

Di Redazione

Due turisti scalano il cratere di Vulcano nonostante il divieto per l’attività dei gas che è in corso, ma vengono multati dai carabinieri. La sanzione è di 500 euro cadauno. Insieme a loro sono stati multati altri turisti che avevano raggiunto la cima del vulcano delle Eolie. Il divieto con ordinanza sindacale era stato emesso nei mesi scorsi per l’attività sempre più intensa del cratere. In un video, diventato virale sul web e pubblicato da Francesco Sena, lo youtuber salentino, multato insieme ad un amico, contesta la multa e preannuncia ricorso perchè ritiene che «all’inizio del sentiero non vi era un cartello che indicava il divieto. Solamente una recinzione a terra abbattuta dal vento con dei fogli scritti in inglese. E poi tanti altri cartelli che indicano come raggiungere la vetta».

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Intanto, il sindaco marco Giorgianni ha emesso un’altra ordinanza che proroga fino a mercoledì 9 marzo le «Misure di prevenzione e assistenza alla popolazione per il rischio vulcanico nell’isola di Vulcano». «Si ribadisce - dice - la volontà di emettere una nuova ordinanza, a tutela della popolazione, stante la coerenza dei dati rilevati con l’attività di monitoraggio, che abbia efficacia a lungo termine, ricomprendendo sicuramente i prossimi mesi estivi. La proroga di una settimana delle vigenti misure si è resa necessaria nelle more dell’insediamento del comitato per il coordinamento delle misure per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica, presieduto dal presidente della Regione in qualità di commissario delegato per l’emergenza Vulcano, in cui - come lo stesso Musumeci ha dichiarato durante l’incontro con la popolazione - saranno inseriti 3 cittadini rappresentativi della comunità dell’isola, insieme al prefetto, al sindaco, a INGV, Arpa, alle autorità sanitarie e territoriali». 
 

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