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L'INDAGINE

Usavano la carta del Reddito di cittadinanza come bancomat grazie a negozianti compiacenti: chiesto il processo per 104 imputati

Arriva in Tribunale l’inchiesta “Cash Point” condotta dagli uomini della Digos di Caltanissetta

Di Laura Mendola |

I numeri sono da far paura: 104 imputati e 153 ipotesi di reato che passeranno questa estate al vaglio del gup per una presunta truffa ai danni dello Stato attraverso il reddito di cittadinanza. Arriva quindi in tribunale l’inchiesta “Cash Point” condotta dagli uomini della Digos di Caltanissetta che per mesi nel 2021 hanno indagato sui percettori del reddito di cittadinanza scoprendo che in quattro punti vendita (uno a pochi passi dalla questura) c’era un continuo via vai di persone. Tutte con le tessere del reddito di cittadinanza. Dall’inchiesta è emerso che in molti simulavano acquisti e in cambio ricevevano la somma in contante decurtata del 10 o 15% per la commissione effettuata. Un sistema ben collaudato che sarebbe stato portato avanti da quattro commercianti – due pakistani e due afghani – a cui si rivolgevano anche gli italiani oltre a molti migranti che vivono nel nisseno.

Gli agenti di Polizia nell’andare ad eseguire i controlli e perquisizioni all’interno delle quattro attività commerciali hanno scoperto che c’erano delle tessere intestate a percettori del reddito di cittadinanza. Uno stratagemma – quello utilizzato nel nisseno – che nel giro di tre mesi ha fatto registrare uscite per 125 mila euro.

L’attività investigativa della Digos oltre alle tradizionali tecniche di investigazione di osservazione e pedinamento, si è svolta anche mediante l’ausilio di riprese video presso gli esercizi commerciali e accertamenti presso uffici competenti (Inps, Uffici Postali e Istituti Bancari).

In particolare, sono state registrate immagini dei percettori del sussidio che, nelle giornate di accredito e in quelle immediatamente successive, sembravano uscire dagli esercizi commerciali, senza, apparentemente, aver effettuato alcun acquisto e, in taluni casi, con banconote o carte di pagamento elettronico tra le mani. Con la mega indagine, coordinata dal pm Stefano Sallicano che ha chiesto il rinvio a giudizio, gli agenti di Polizia hanno anche scoperto che 25 stranieri avrebbero dichiarato il falso pur di ottenere il reddito di cittadinanza.

Per i 104 imputati arriva adesso il vaglio del gup e si presenteranno con gli avvocati Ernesto Brivido, Maria Francesca Assennato, Riccardo Palermo, Rosario Di Proietto, Monia Giambarresi, Maria Ricotta, Valentina Di Maio, Calogero Montante, Francesco Augello, Martina Petrantoni, Fabiana Giordano, Antonella Macaluso, Francesca Russo, Marco Lomonaco, Vanessa Di Gloria, Alberto Magro Malosso e Giacoma Di Francesco.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA