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Economia

Zes siciliane, ecco chi saranno i due commissari

La ministra Carfagna dice sì ad Amenta e Di Graziano, ma no ai nomi di Musumeci, accordo trasversale nel governo

Di Mario Barresi

I contorni, seppur sfumati, della fumata bianca a Roma ora sono visibili anche al di sotto dello Stretto. Sì, perché sulle (pesantissime) nomine dei due commissari per le Zes nell’Isola c’è voluto un intenso lavoro di diplomazie incrociate. Una siciliana, mettere d’accordo la litigiosa maggioranza alla Regione; e una nazionale, per trovare la quadra fra le varie anime del governo Draghi.

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Alla fine s’è trovato un tandem di compromesso. E la ministra del Sud, Mara Carfagna, sarebbe pronta a nominare, «d’intesa con il presidente della Regione», i due super manager che gestiranno le Zone economiche speciali con centinaia di milioni di investimenti e progetti annessi: Carlo Amenta (Sicilia occidentale) e Alessandro Di Graziano (Sicilia orientale). 

Il primo, 46 anni, è docente associato di Scienze economiche, aziendali e statistiche all’Università di Palermo, oltre che commercialista. Direttore dell’Osservatorio economia digitale all’Istituto Bruno Leoni, influente think thank liberale. Amenta è molto amico dall’ex rettore, e oggi assessore regionale, Roberto Lagalla, e gode della stima di Gaetano Armao, che all’insediamento del governo lo volle nel pool di esperti nominati per spulciare i conti dell’era Crocetta.

Anche Di Graziano, 47 anni, è docente associato, ma con tutt’altra matrice: insegna Infrastrutture e sistemi di trasporto a Catania. Non nuovo a nomine della politica, è stato giovane vicepresidente dell’Amt (2009-13) e poi direttore generale di Ferrovia Circumetnea (2014-18) negli anni in cui era ritenuto molto vicino all’ex sottosegretario Giuseppe Castiglione. Gode della fama di «tecnico affidabile e governativo», con un unico neo nel curriculum: nel 2016 per una vicenda di promozioni interne alla Circumetnea; nessuna indagine, ma una bacchettata sul procedimento messa nero su bianco dal Cga. Di Graziano, in buoni rapporti con l’assessore ai Trasporti Marco Falcone, è il commissario che gli spifferi romani danno in quota Pd-M5S. Il suo nome era già in ballo per l’Autorità portuale in un derby giallorosso con Luca Lupi, quotato anche stavolta per le Zes.

Fra qualche giorno le nomine, che interrompono l’imbarazzante silenzio della ministra del Sud sulle due proposte ricevute da Nello Musumeci a inizio luglio: Nicola Vernuccio, ex dirigente regionale apprezzato in ambienti forzisti e lombardiani (per la Sicilia occidentale) e un non meglio identificato «ex bancario del Catanese, amico d’infanzia del governatore» per la Zes orientale. Nomi rimasti più di due mesi sul tavolo di Carfagna. E poi finiti nel cestino, ufficiosamente perché «non ritenuti all’altezza» dalla ministra. O magari perché quelli nuovi rappresentano meglio le convergenze parallele sull’asse Roma-Palermo.
Twitter: @MarioBarresi
 

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