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Editoriali

HER MAJESTY ICONA POP, HA DATO AL POTERE UN VOLTO GENTILE

Di Giovanna Giordano

Her Majesty, Sua Maestà Elisabetta II, 
Vi abbiamo amato molto. E forse il segreto del nostro amore per Voi, era quel vostro sorriso dolce e arguto, come quello delle volpi nei boschi inglesi. Sì, sembravate una volpe, prima più giovane con manto rosso, poi più sottile, piena di pensieri e poi figli, un marito bello come un principe, appunto. Poi sempre più piccola, con qualche pallore e qualche goccia di veleno qua e là, in famiglia e nel regno. Un regno tanto grande se si pensa a tutte le terre lontane dall’Inghilterra, fino alle Barbados, sempre tutti uniti nel culto di Voi, Her Majesty.

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Eppure quel sorriso, quel sorriso così intelligente. Credo che con quel sorriso abbiate fatto la radiografia a tutti i presidenti di tutte le nazioni che sono andati a baciarvi la mano. Si sono inchinati tutti i potenti della terra, che poi restano potenti per un po’ e poi come i grilli d’estate scompaiono e nessuno li chiama, li vuole, li cerca più.

 

Voi invece, Her Majesty, avete goduto di un potere immenso da ragazza fino ai vostri 96 anni. Senza un giorno di incertezza. Il potere Vi ha reso forte ma anche Voi avete reso forte il potere. Ci avete fatto credere anche alla gentilezza del potere. Il potere è quasi sempre poco elegante. Poi certi uomini potenti di questi anni sono inascoltabili e quando parlano non hanno rispetto per nessuno. Il rispetto è il vero compito del potere.

 


 Vi abbiamo amato molto. Anche i Beatles Vi hanno amato, li avete ricevuti a Buckingham Palace il 26 ottobre del 1965 e avete nominato John Lennon, Paul Mc Cartney, George Harrison e Ringo Starr Baronetti dell’Impero Britannico. Da quel giorno come loro, siete diventata una pop star. Una regina che non premia guerrafondai, approfittatori, sterminatori o iene travestite da brave persone ma quattro ragazzi con i capelli lunghi che suonano la chitarra e mettono pace e amore nel mondo. Una regina che capisce il sentimento del suo popolo.

 


 Da quel momento siete diventata una regina pop. E a ben guardare, dal 1965 sono passati tanti anni, forse Voi Regina Elisabetta, adesso siete più pop dei Beatles. Un colpo di genio il vostro nel 1965? No, sempre quell’arguzia da volpe e quel sorriso sui mali e sulle sciocchezze del mondo. I Beatles vi piacevano più di mille altri. 

 


Piaceri e dispiaceri ne avete avuti molti, come ogni essere umano. Avete avuto quattro figli. Abbiamo seguito anche i suoi umori di madre. I figli sono sempre sorprendenti. Diceva Flaiano: “Uno fa dei figli e non si sa chi si mette in casa”. Ne convenite, credo. 

 


Avete amato i sudditi ma anche i cavalli, le vostre guardie e i vostri giardinieri. I vostri cappelli, indimenticabili. Ora cavalcate nelle praterie del cielo, lontana dagli affanni. Vi immaginiamo a cavallo nei boschi per la caccia alla volpe. Che il cielo Vi sia leggero più della terra.
 

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