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Blitz antimafia Adrano Libera: foto e nomi degli arrestati

Di Redazione
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Le indagini dell’operazione antimafia coordinata dalla Procura distrettuale di Catania, denominata "Adrano Libera", sono state avviate nel maggio del 2017 proprio quando alcuni pentiti di mafia hanno raccontato tutti i retroscena della cosca. In tal senso, la notizia della collaborazione con la giustizia di Valerio Rosano ebbe nell’immediato forti ripercussioni nella famiglia del collaboratore, il cui padre Vincenzo era esponente di vertice del clan.

La reazione del clan fu pubblicamente manifestata con l’affissione di locandine funerarie nel centro storico di Adrano che annunciavano la morte di Valerio Rosano e fissavano le esequie presso una chiesa, il cui fittizio indirizzo corrispondeva alla via in cui ha sede il commissariato di polizia di Adrano.

Le minacce di morte finirono nella trasmissione televisiva 'Striscia la notizià alla cui inviata l’indagato Toni Ugo Scarvaglieri rilasciò un’intervista, nel corso della quale, pubblicamente e senza timore, ebbe ad esprimere forte repulsione per la scelta operata dal collaboratore, definito "un morto che cammina".

Il clan Santangelo Taccuni sarebbe stato diretto da Gianni Santangelo, già detenuto per altra causa, mentre gli organizzatori del gruppo dedito in maniera specifica al traffico di cocaina e marijuana sarebbero stati Giuseppe e Antonino la Mela, Toni Ugo Scravaglieri e Carmelo Scaffidi.

L’approvvigionamento di droga da parte del clan Santangelo Taccuni avveniva anche attraverso canali nel messinese, calabresi e campani. L'operazione ha visto l’arresto di 15 persone, ad altre 12 il provvedimento è stato notificato in carcere a persone già detenute, quattro sono stati ammessi ai domiciliari, a tre è stato imposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Una sola la persona irreperibile, perché all’estero.

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